Premio Casato Prime Donne, alla scienziata Sandra Misale il riconoscimento 2026

Protagonista anche l’artista ucraina Taisiia Makohon, fuggita dalla guerra. Premi ai giornalisti Francesca Ciancio e Andrea Cuomo e nuove opportunità per i giovani

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Sarà Sandra Misale, scienziata tra le protagoniste della ricerca oncologica internazionale, a ricevere il Premio Casato Prime Donne 2026. La cerimonia della XXV edizione è in programma sabato 19 settembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino e sarà costruita intorno al tema “Il sogno e/è la realtà”.

Quarantuno anni, originaria di Palmi, in Calabria, Misale vive e lavora negli Stati Uniti, dove guida il Misale Lab della Johns Hopkins University di Baltimora. Biotecnologa molecolare, ha alle spalle esperienze in centri di ricerca come Harvard Medical School e Memorial Sloan Kettering Cancer Center.

Al centro dei suoi studi ci sono le mutazioni del gene KRAS, coinvolte in alcuni tumori particolarmente aggressivi, tra cui quelli del pancreas, del polmone e del colon. Le ricerche condotte da Misale e dal suo gruppo hanno contribuito alla comprensione del funzionamento delle nuove terapie e dei meccanismi attraverso i quali renderle più efficaci e durature.

Il messaggio scelto dalla vincitrice per il Premio guarda soprattutto alle nuove generazioni, invitandole a coltivare la curiosità e a non rinunciare ai propri obiettivi anche quando sembrano impossibili.

Accanto alla scienza, l’edizione 2026 mette al centro anche il dramma della guerra attraverso la storia di Taisiia Makohon, giovane artista ucraina nata a Kyiv nel 2006 e fuggita dal conflitto nel 2022. Oggi vive a San Quirico d’Orcia e studia al Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena. A lei è stata affidata l’interpretazione artistica del tema dell’edizione.

Makohon ha realizzato Un Escamotage, opera ispirata alla Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix. Nel dipinto una bambina, che rappresenta la stessa artista, e una figura femminile alata simbolo della libertà si muovono in direzioni opposte. Un’immagine attraverso la quale il sogno diventa anche una possibile fuga dalla tragedia della guerra.

Durante la cerimonia saranno assegnati anche i riconoscimenti dedicati al giornalismo. Francesca Ciancio riceverà il premio “Io e Montalcino” per l’articolo Montalcino oltre il Brunello, mentre ad Andrea Cuomo, inviato de Il Giornale, andrà il Premio Consorzio del Brunello per un articolo dedicato all’annata 2021 del Brunello di Montalcino.

Confermata anche l’attenzione alle nuove generazioni attraverso l’incubatore di giovani talenti. L’edizione 2026 coinvolgerà nove giovani talenti e quattro studenti, con borse di studio e opportunità formative legate, tra gli altri, all’Accademia Musicale Chigiana, alla LAO – Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze e agli istituti scolastici di Montalcino.

Scienza, arte, giornalismo, musica e formazione si incontreranno così a Montalcino in un’edizione che punta a raccontare il futuro attraverso due prospettive profondamente diverse: quella della ricerca, che prova a rendere possibile ciò che sembrava irraggiungibile, e quella di una giovane artista costretta a confrontarsi con la realtà della guerra.



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