“Vogliamo il mantenimento dell’autonomia della banca e il permanere a Siena della sede e della direzione generale”. È la posizione espressa da Benedetta Mocenni, rettore del Magistrato delle Contrade e priore della Selva, durante il Consiglio comunale monotematico dedicato al futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena.
Mocenni ha richiamato il rapporto storico che lega le diciassette Contrade all’istituto di credito e il ruolo che Mps ha avuto negli anni nel sostegno alle loro attività e alla conservazione del patrimonio.
“Il Monte dei Paschi di Siena finanzia costantemente da decenni una serie di investimenti che hanno permesso alle Contrade la manutenzione, il potenziamento e la cura del proprio patrimonio”, ha ricordato, citando anche gli interventi per il recupero e la valorizzazione dei beni artistici.
Un legame che riguarda anche il Palio. La rettrice ha ricordato il sostegno della banca ai rinnovi delle monture del Corteo storico e le condizioni applicate ai servizi finanziari delle Contrade, definite “di grandissima attenzione, per noi fondamentali, frutto del legame storico che ci lega”.
Mocenni ha richiamato anche il Palio straordinario del settembre 1972, corso per celebrare i cinquecento anni dalla nascita del Monte dei Paschi, sottolineando come il Magistrato delle Contrade sia intervenuto più volte nel corso degli anni a tutela della banca.
“Cosa possono fare diciassette piccole repubbliche autonome contro gli interessi del mercato, contro i livelli decisionali nazionali poco interessati alla nostra storia e ai nostri valori?», si è chiesta Mocenni. La risposta, secondo la rettrice, deve essere quella dell’unità del territorio: «Possiamo e dobbiamo essere accanto agli enti della città e del territorio, convintamente e con forza, per la difesa del Monte dei Paschi”.
Nel suo intervento Mocenni ha infine utilizzato un’immagine legata alle tradizioni cittadine per ribadire la volontà di mantenere saldo il rapporto tra Siena, le Contrade e Rocca Salimbeni: «Le Contrade, nel giorno del Palio, portano le loro bandiere e i loro tamburi ad omaggiare le nostre istituzioni cittadine. E noi vogliamo, il 2 luglio e il 16 agosto, continuare a recarci in Piazza del Monte».