Primo giorno di previsite alla clinica veterinaria il Ceppo in attesa del palio del 2 luglio. La mattinata è stata ricca di protagonisti. Presenti anche Giovanni Atzeni, detto Tittia con il suo Diodoro:
“Vediamo le situazioni: Anda e Bola, Benitos e Diodoro sono tre punte e, in base a quello che si creerà, cercherò di posizionarmi nel modo giusto. Devo rispondere così perché altrimenti mi puntano il dito contro. Poi ho delle preferenze: penso che ognuno abbia i suoi pregi e i suoi difetti e quindi, alla fine, si equivalgano. Come sempre cerco di trovare il giusto equilibrio tra cavallo e situazione”.
Tittia conferma la voglia di continuare a vincere in un Palio dove ha ben sette contrade “aperte”: “Ognuno deve fare le proprie scelte. Penso che siano contrade che fanno il Palio nel modo giusto. Ci sono altri fantini della mia portata che, dove non va Giovanni, possono montare e avere le stesse possibilità di vincere il Palio. La mia voglia di fare bene è sempre la stessa, se non addirittura maggiore”.
E su cosa peserà maggiormente nelle scelte di Tittia il 29 giugno: “Io mi sono fatto un’idea su cinque o sei cavalli che potrebbero essere tutti più o meno allo stesso livello. Le tre punte danno sicuramente delle belle garanzie, ma secondo me sono battibili. Non credo ci sia tutto questo scarto tra quei tre e gli altri. La differenza la fanno la situazione e il fantino. I soldi no, quelli vengono sempre per ultimi. Per me il rapporto con le contrade conta tantissimo. Ci sono persone che mi sono state vicine per una vita e che meritano. Spero che si possa creare la situazione giusta per portare avanti e valorizzare questi rapporti. Con Duccio Carapelli, capitano dell’Aquila, c’è un legame speciale. Mi è stato vicino nel modo giusto e, perché no, sarebbe un sogno. Stessa cosa con il Bruco e con altre contrade a me vicine”.