Processo Berlusconi Ruby Ter a Siena: chiesto nuovo rinvio per legittimo impedimento

E' il quinto slittamento. L'ex premier si trova ricoverato in ospedale e aveva annunciato la volontà di rilasciare dichiarazioni spontanee in aula. Sentenza fissata per il 15 aprile

E’ stata depositata nel corso dell’udienza di questa mattina la richiesta di rinvio per legittimo impedimento di Silvio Berlusconi, imputato per corruzione in atti giudiziari nel processo di uno stralcio del Ruby ter al tribunale di Siena. I legali del leader di Forza Italia, gli avvocati Federico Cecconi e Enrico De Martino, hanno chiesto il rinvio visto il ricovero del loro assistito all’ospedale San Raffaele di Milano, dove si trova per accertamenti sullo stato di salute. La richiesta di far slittare l’udienza è dettata anche dalla volontà dell’ex premier di rilasciare dichiarazioni spontanee in aula. Il tribunale ha accolto la richiesta disponendo il rinvio al 15 aprile.

Il processo senese è stato originato da un fascicolo trasmesso dal tribunale di Milano a quello della città toscana nel 2017 per competenza territoriale. Per i pm milanesi a Siena sarebbe stato completato il pagamento effettuato da Berlusconi a Danilo Mariani, pianista delle feste di Arcore, per indurlo, secondo l’accusa, a rendere testimonianze edulcorate sulle serate a villa San Martino. Sempre secondo l’accusa, i bonifici effettuati da Berlusconi a Mariani come ‘rimborsi spesa’, circa 170 mila euro dal 2011 al 2013, sarebbero stati pagamenti per indurre il pianista a falsa testimonianza. La procura di Siena, con la pm Valentina Magnini, ha chiesto la condanna di Berlusconi a 4 anni e 2 mesi, e di Mariani a 4 anni e 6 mesi. L’udienza per la sentenza è già slittata quattro volte finora.