Prove Regolamentate, Bighino verso il ritorno: “La squalifica non si condivide, ma si accetta”. Obiettivo Palio d’agosto

Valter Pusceddu torna in Piazza alle prove regolamentate: “Due anni e mezzo lunghissimi. Ora mi preparo e aspetto un’occasione”

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Tra le presenze più significative della seconda giornata di prove regolamentate c’era senza dubbio Valter Pusceddu, detto Bighino, tornato in Piazza del Campo nella sesta batteria su Fedor. Per il fantino, però, l’attenzione non è rivolta tanto al Palio del 2 luglio, quanto al conto alla rovescia verso il Palio dell’Assunta del 16 agosto 2026, quando terminerà ufficialmente la squalifica di cinque carriere che lo tiene lontano dal tufo senese dall’agosto 2023.

Il ritorno in Piazza, anche solo per le prove regolamentate, ha riacceso sensazioni che Bighino non provava da tempo.

Sì, è normale sentire questo clima – ha raccontato appena sceso da cavallo -. Era un po’ di anni che non venivo, quasi me lo ero dimenticato. Ora manca circa un mese ad agosto, quindi è giusto riprendere in mano la situazione”.

Il percorso che lo ha riportato fino a qui è stato intenso. In provincia, Bighino ha vissuto una primavera molto positiva, tornando a vincere e raccogliendo segnali importanti sul piano tecnico e umano. Risultati che, però, non cancellano il peso del lungo stop forzato.

Per quanto si soffre… bisognerebbe vincere quattro o cinque Palii l’anno – ha detto con il suo consueto tono diretto -. Uno o due non bastano per compensare quello che è passato”.

Dietro questa battuta si legge tutta la durezza di un’assenza lunga due anni e mezzo, vissuta con fatica ma senza rinnegare il proprio approccio. Bighino non nasconde di non aver mai condiviso il provvedimento disciplinare ricevuto, pur avendolo rispettato.

Nessuno penso condivida una squalifica – ha affermato. Però queste sono le regole e ci atteniamo alle regole”.

Il momento più duro, racconta, è stato l’impatto immediato con la sospensione, quando il tempo sembrava non scorrere mai.

Subito dopo il Palio è stata la fase peggiore – ha confidato -. Poi aspetti, ma sembra che il tempo non passi mai. Ora sono già passati due anni e mezzo”.

Guardando al futuro, il tema inevitabile è quello dei rapporti con le Contrade e delle possibilità di trovare una monta già ad agosto. Su questo fronte Pusceddu resta realistico.

Al momento c’è poco, molto poco”, ha ammesso.

Ma l’esperienza gli insegna che nel Palio nulla è mai definitivo, e che gli equilibri possono cambiare anche all’ultimo momento.

Sappiamo tutti che il lavoro va e viene – ha spiegato -, a volte pensi di non montare e poi arriva una chiamata all’ultimo. Io mi preparo – ha concluso. Poi saranno le dirigenze a scegliere se ci sarà un’occasione oppure no”.

Dopo praticamente tre di attesa, il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: Bighino è pronto a tornare nel Palio vero.



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