Tra i cavalli più osservati della seconda batteria delle prove regolamentate del Palio di luglio c’era senza dubbio Diamante Grigio, soggetto che lo scorso anno aveva acceso qualche discussione e che aveva corso l’ultimo Palio nella Contrada del Bruco. A valutarne il rientro in Piazza del Campo è stato Carlo Sanna, detto Brigante, che ha parlato di segnali incoraggianti pur invitando alla prudenza sui tempi di maturazione.
“L’ho trovato molto meglio dell’anno scorso – ha spiegato Sanna al termine della prova -. Anche per lui oggi era la prima volta che rientrava in Piazza”.
Il lavoro svolto con Diamante Grigio è stato impostato con gradualità, dopo mesi di preparazione in provincia. Brigante ha sottolineato come il cavallo stia seguendo un percorso di crescita più lineare e meno forzato rispetto al passato.
“Abbiamo fatto un percorso più tranquillo in provincia – ha raccontato -. Oggi ho fatto un lavoretto in progressione, si sta riambientando alla Piazza. Per questo Palio forse è un po’ presto. Ci vuole ancora un po’ di tempo. Sicuramente a luglio è presto, però si è riapprocciato bene e mi ha dato segnali positivi”.
Lo sguardo di Brigante si sposta poi naturalmente verso la Tratta del 29 giugno, passaggio decisivo per definire equilibri e monte. Il fantino intravede buone possibilità, pur ribadendo quanto nel Palio il fattore fortuna resti determinante.
“È stata una bella estrazione – ha commentato -. Poi ci vuole sempre un po’ di fortuna al posto giusto. Le possibilità ci sono”.
Infine, il discorso si concentra sui tre cavalli considerati da molti i grandi favoriti di questa selezione — i cosiddetti “bomboloni”, Diodoro, Benitos e Anda e Bola — destinati a orientare gran parte delle strategie contradaiole.
Brigante non nasconde la speranza di vederli confermati fino alla Tratta, anche per le opportunità che potrebbero aprirsi sul fronte delle monte.
“Spero di sì – ha detto -, spero vengano scelti, perché un’occasione così non capita sempre”.