Sensazioni positive per Giosuè Carboni, detto Carburo, al termine della seconda batteria delle prove regolamentate del Palio di luglio, dove il fantino ha montato Ecthelion, ricavando indicazioni incoraggianti dal lavoro svolto in Piazza del Campo.
“Bene, dai, mi è piaciuto, è andato bene – ha commentato Carboni subito dopo la prova -. Ho fatto dei giri abbastanza sostenuti”.
La mattinata per Carburo non si esaurisce però con la seconda batteria. Il fantino tornerà infatti in pista più tardi per montare Ellenico, cavallo sul quale l’obiettivo sarà soprattutto quello di continuare il lavoro di valutazione.
“Sì, c’è anche Ellenico, farà i suoi giri pure lui – ha spiegato -. Non ha il serio impegno, però giustamente siamo qui e si prova”.
Parole che fotografano bene lo spirito delle prove regolamentate: non soltanto cavalli già proiettati verso la Tratta, ma anche soggetti che possono sfruttare l’occasione per accumulare esperienza e crescere nel rapporto con il Campo.
Carboni ha poi allargato il discorso al proprio percorso personale, tornando su un concetto espresso già durante l’inverno: meno spazio ai proclami e maggiore attenzione ai fatti concreti.
“Speriamo che arrivino qualche chiacchiera e qualche risultato di cui parlare – ha affermato con il consueto pragmatismo -. Poi è importante che parlino sempre di uno, nel bene e nel male”.
Un pensiero che racconta la mentalità di Carburo, consapevole di quanto nel mondo del Palio contino tanto le relazioni quanto i risultati maturati sul campo. Da questo punto di vista, il fantino conferma una situazione stabile.
“I rapporti ci sono, come sempre, sempre uguali”, ha concluso, lasciando intendere fiducia in vista del giorno dell’assegnazione e del conseguente “valzer dei fantini”.