Tra le immagini più significative della seconda giornata di prove regolamentate del Palio di luglio c’è senza dubbio quella del debutto in Piazza del Campo di Mattia Atzeni, giovanissimo fantino e figlio d’arte di Giovanni Atzeni, detto Tittia, che ha vissuto la sua prima esperienza sul tufo senese sul cavallo Galusé Boy.
Una mattinata carica di emozione, tensione e orgoglio, per un momento atteso e preparato a lungo.
“Sì, ero molto emozionato – ha raccontato Mattia al termine della seconda prova -. Sono contento, perché ho realizzato un sogno”.
Dietro quel debutto c’è stato un lungo lavoro di preparazione, fatto di allenamenti e di sessioni specifiche per arrivare pronto al confronto con il contesto unico di Piazza del Campo.
“È tutto l’inverno che mi alleno per arrivare qua dentro –ha spiegato -. Sono andato spesso a Mociano proprio per prepararmi alla Piazza e spero di aver montato bene”.
L’emozione della prima volta non ha però impedito al giovane fantino di cercare subito il giusto feeling con cavallo e pista, prendendo confidenza con traiettorie, curve e sensazioni del Campo.
Mattia ammette di essersi lasciato trascinare un po’ dall’adrenalina: “Mi sono fatto prendere un po’ la mano, forse dovevo andare un po’ più piano”.
A rendere ancora più speciale il momento c’era anche uno spettatore d’eccezione: suo padre Tittia, osservatore attento da bordo pista. Per uno dei fantini più vincenti dell’era moderna, vedere il figlio affrontare per la prima volta Piazza del Campo ha aggiunto un significato ulteriore alla mattinata.
Prima della prova non sono mancati i consigli paterni: “Sì, prima di correre mi ha dato molti consigli”, ha raccontato Mattia.
Il debutto di oggi rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che il giovane Atzeni spera di continuare a costruire con pazienza, umiltà e lavoro quotidiano. E alla domanda se questa prima volta sarà soltanto l’inizio, la risposta è arrivata con determinazione.
“A testa bassa e si continua”, ha concluso.
Una frase semplice, ma che racconta bene lo spirito di chi sogna di ritagliarsi un giorno il proprio spazio nel mondo del Palio, seguendo sì le orme di un cognome importante, ma cercando di scrivere una storia tutta sua.