Punto nascita di Nottola, Bezzini rilancia: "La Regione c'è, è un presidio strategico per tutta la Toscana"

Resta alta l'attesa per la decisione del Governo sulla deroga concessa per dodici mesi

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Il futuro del punto nascita dell’ospedale di Nottola resta in attesa di una decisione definitiva da parte del Governo. Dopo la deroga di dodici mesi concessa dal Comitato Percorso Nascita nazionale, prosegue il confronto istituzionale sulla possibilità di garantire continuità a un servizio considerato strategico per la Valdichiana e per le aree limitrofe. Sul tema interviene anche Simone Bezzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, che ribadisce l’attenzione della Regione nei confronti del presidio di Montepulciano.

“La Regione ha un’attenzione rispetto a tutti i plessi ospedalieri della Toscana, quindi anche rispetto a Nottola. È chiaro che su Nottola c’è una difficoltà in più: come per quelle realtà che sono più lontane dalle città, il problema più rilevante non è di risorse finanziarie, ma la difficoltà a reperire personale”.

Un problema strutturale che negli anni passati la Regione ha cercato di affrontare anche attraverso strumenti specifici per incentivare i professionisti a lavorare negli ospedali periferici. “Abbiamo messo in campo strumenti come i concorsi dedicati – ricorda Bezzini -, con una serie di benefit attribuiti a giovani medici che sceglievano di andare a lavorare almeno per alcuni anni in ospedali come Nottola. L’ospedale ne ha beneficiato negli anni scorsi”.

Il capogruppo PD richiama anche il recente impegno dell’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, che ha visitato diversi presidi ospedalieri toscani, compreso quello di Nottola, per confrontarsi sul futuro dei servizi.

“So che l’assessora Monni ha fatto incontri in questi giorni in diverse realtà ospedaliere della Regione, compreso Nottola. Questa attenzione è continua. È un quadro difficile, ma c’è la massima attenzione perché Nottola è un presidio strategico non solo per la Valdichiana, ma per l’intera Regione”.

Parole che si inseriscono in una partita ancora aperta tra Firenze e Roma. La Regione contesta infatti una valutazione basata prevalentemente sul numero dei parti, chiedendo che vengano considerate anche le caratteristiche geografiche del territorio, le distanze dagli altri ospedali e la necessità di garantire servizi essenziali alle aree interne. La proroga di dodici mesi rappresenta intanto una finestra temporale per cercare una soluzione più stabile, mentre resta da capire quale sarà la posizione definitiva del Ministero.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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