“Io penso che si possa riassumere in una parola e salvare Siena”
Risponde così Massimo Martini, nuovo coordinatore della UIL del territorio senese, alla domanda quale sarà la priorità per il sindacato e il mondo del lavoro di questa città.
Il nuovo coordinamento ha riunito le categorie nell’auditorium del Campansi, alla presenza del segretario generale Uil Toscana Paolo Fantappiè, per fare il punto della situazione di un sindacato che sta rinascendo e che presto aprirà una sede in Valdelsa a Poggibonsi.
Sulla questione Beko, Martini si è battuto fino alla fine con determinazione e oggi la prospettiva è quella di Leonardo.
“Leonardo è un’azienda importante e non mi focalizzerei sul problema se produce armi o meno. Credo che a Siena non ci sia bisogno di produrre armi. Leonardo fa tante di quelle cose che sicuramente avrà la possibilità di portare altre produzioni”.
Ma l’altro fronte caldo, anzi caldissimo, è quello di Banca Monte dei Paschi.
“La vicenda Monte dei Paschi che è ancora più grande, ancora più importante perché è la storia di una banca e di una città. E’ una vertenza della comunità che in qualche modo dobbiamo cercare di risolvere nel miglior modo.
