Radicondoli, al Comune tutto il patrimonio della poetessa Dina Ferri

Il sindaco, Francesco Guarguaglini: “E’ con orgoglio e fortissima gratitudine che accogliamo questa donazione, un grande risultato che ci chiede impegno e visione per il futuro"

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Tutto il materiale di archivio della famiglia Ferri e della poetessa Dina Ferri, la poetessa pastora di Radicondoli, è stato donato a titolo gratuito al Comune di Radicondoli che troverà la giusta collocazione all’interno degli spazi dell’Archivio Storico.

“E’ con orgoglio e fortissima gratitudine che accogliamo questa donazione, un grande risultato che ci chiede impegno e visione per il futuro – dice il sindaco, Francesco Guarguaglini – Si tratta di materiale con un valore enorme, per l’affetto che abbiamo verso la poetessa e per ciò che conserva. Dico grazie a nome di tutta la cittadinanza alla signora Dina Ferri, nipote della poetessa. La famiglia ha ritenuto, visto il profondo legame che esiste tra la poetessa e il territorio, che il Comune rappresentasse la sede naturale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio. Quindi spetta a tutti noi dare risposte all’altezza”.

L’archivio della famiglia Ferri conserva un nucleo prezioso di carteggi, manoscritti, ricordi e oggetti personali appartenuti a Dina Ferri, la poetessa appunto nata nel podere di Prativigne a Radicondoli il 29 settembre 1908 e scomparsa il 18 giugno 1930, giovanissima dunque. Insieme a questi documenti l’archivio conserva una documentazione storica del padre Santi, del fratello Amilcare, della sorella Orietta e del cugino Alfredo.

I compiti assegnati all’amministrazione comunale sono quelli di messa in sicurezza, ordinamento e fruibilità, inventariazione e idonea conservazione presso l’Archivio Storico Comunale e la Biblioteca, anche di intesa con la Soprintendenza Archivistica. Il fondo dovrà essere accessibile a tutti per scopi di ricerca, studio, consultazione, promuovendone la digitalizzazione e la pubblicazione sui portali istituzionali.

Il Comune dovrà dare inoltre continuità amministrativa e strutturare iniziative da inserire nella programmazione culturale. Un impegno, questo, vincolante per l’attuale amministrazione e quelle future. L’amministrazione si impegna inoltre a coinvolgere gli eredi e la famiglia nelle iniziative che saranno portate avanti, convegni, mostre, cerimonie commemorative, pubblicazioni.

“Noi siamo già sede di un concorso dedicato a Dina Ferri che quest’anno, arrivato alla terza edizione, ha visto la partecipazione da tutta Italia di ben 87 persone, con età media di 44 anno – osserva il sindaco – Sicuramente troveremo ulteriori e particolari strade per parlare e far conoscere la figura della poetessa pastora”.

 



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