Arci Due Ponti, Trabalzini: "Non si può spostare un ufficio cancellando un presidio di cultura"

Avviata una raccolta fondi per le spese legali. L'associazione chiede una soluzione alternativa per l'Ufficio Immigrazione della Questura e respinge l'ipotesi di trasferire il circolo lontano dal quartiere.

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Il futuro del Circolo Arci Risorgimento ai Due Ponti è stato al centro della prima parte di Sette Giorni, con ospite Niccolò Trabalzini, nuovo presidente provinciale di Arci Siena. Al centro dell’approfondimento la richiesta dell’Agenzia del Demanio di lasciare i locali di via Aretina, destinati a ospitare l’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena.

Il termine indicato nel provvedimento è il 27 febbraio 2027. Arci Siena ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese legali e le iniziative finalizzate a contrastare il recesso anticipato del contratto.

“Il rischio è concreto. È per questo che ci siamo mossi con tutte quelle iniziative di raccolta fondi, ma anche tutte quelle iniziative di socialità, aggregazione e incontro che stiamo svolgendo in questi giorni e in queste settimane al Circolo dei Due Ponti”, ha dichiarato Trabalzini.

Il confronto sulla destinazione dei locali

Secondo il presidente provinciale di Arci, al momento non sarebbero emerse soluzioni in grado di modificare la situazione. “Ad oggi non ci sono evidenti sviluppi rispetto a proroghe o a possibili soluzioni a questa vicenda avanzate né dall’Agenzia del Demanio né dalla Prefettura e dalla Questura”.

Il legale incaricato dal circolo sta valutando le possibili azioni per contestare il recesso anticipato del contratto. Nel corso della trasmissione è stato affrontato anche il tema della nuova collocazione dell’Ufficio Immigrazione, attualmente ospitato in spazi che, secondo lo stesso Trabalzini, necessitano di una soluzione diversa.

“In realtà non sono due cose che vanno contrapposte. Da una parte bisogna preservare un luogo di storia, socialità e cultura che è il Circolo dei Due Ponti. Dall’altra parte bisogna trovare una soluzione alternativa all’Ufficio Immigrazione, che è evidente che è in una situazione di difficoltà e non deve restare in quel luogo”. “È anche evidente che per spostare un ufficio non si può mettere fine a un presidio di cultura e socialità”, ha aggiunto. La posizione espressa da Arci è dunque quella di individuare una sede alternativa per l’Ufficio Immigrazione, mantenendo il circolo nei locali attuali.

L’ipotesi di trasferimento e il confronto con il Comune

Trabalzini ha riferito anche dell’incontro avvenuto tra i rappresentanti del circolo e l’amministrazione comunale. Secondo quanto riportato dal presidente provinciale, durante il confronto sarebbe stata prospettata la possibilità di trasferire l’associazione in un’altra zona della città, a diversi chilometri dalla sede attuale.

“L’amministrazione ha posto come possibile soluzione quella dello spostamento del circolo a diversi chilometri di distanza, una soluzione che per noi non è ricevibile”. Per Arci, la collocazione nel quartiere costituisce un elemento essenziale dell’attività associativa.

“Se spostiamo il circolo dai Due Ponti a un altro territorio di Siena, come è ben comprensibile, non svolge più quella funzione di prossimità, quella funzione di quartiere, quella funzione di vicinanza che è la prima delle funzioni sociali di un circolo”. Trabalzini ha inoltre confermato che l’amministrazione comunale non ha partecipato all’assemblea pubblica organizzata a sostegno della permanenza del circolo.

Raccolta fondi e prossime iniziative

La campagna di raccolta fondi promossa da Arci Siena è destinata a sostenere le spese legali e le iniziative collegate alla vicenda. Le informazioni per contribuire sono disponibili sul sito www.arcisiena.com. Trabalzini ha annunciato anche un calendario di appuntamenti nelle prossime settimane, tra cui un’iniziativa dedicata ai circoli Arci della provincia e un evento di solidarietà previsto per la fine di novembre, aperto ad associazioni, organizzazioni del terzo settore, istituzioni e rappresentanti del volontariato. Nel frattempo, il circolo continuerà a svolgere le proprie attività ordinarie.

La nuova presidenza provinciale di Arci Siena

L’intervista è stata anche l’occasione per affrontare gli obiettivi della nuova presidenza di Niccolò Trabalzini, subentrato a Serenella Pallecchi. Arci Siena conta attualmente, secondo i dati illustrati dal presidente, circa 90 tra circoli e associazioni affiliate sul territorio provinciale. Le attività comprendono iniziative culturali, progetti di inclusione, promozione sociale, volontariato e occasioni di aggregazione rivolte a diverse fasce d’età. Tra le priorità indicate da Trabalzini figurano il mantenimento della rete associativa, il sostegno ai circoli dei centri più piccoli e il coinvolgimento dei giovani. “Dobbiamo continuare quella attività che stiamo già facendo di trasportare l’Arci verso il futuro, ampliando la partecipazione giovanile”.

La vicenda del Circolo Arci Risorgimento ai Due Ponti sarà nuovamente approfondita nella trasmissione A Carte Scoperte, in programma martedì su Siena TV.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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