Rifiuti, Tucci (FdI) contro il piano regionale che insegue l'utopia del rifiuto zero del M5S

Tucci (FdI): "La proroga del Piano Rifiuti regionale è un atto politicamente iniquo. Servono i termovalorizzatori"

Di Lorenzo Agnelli | 7 Giugno 2026 alle 14:00

Sul piano regionale dei rifiuti la maggioranza toscana arranca, e l’opposizione non risparmia critiche. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci mette nel mirino la gestione complessiva del ciclo dei rifiuti da parte della Regione, denunciando un sistema squilibrato, in cui i territori non sono trattati alla pari e le soluzioni strutturali continuano a essere rinviate.

“La Regione nel gennaio 2025 ha approvato un cosiddetto piano rifiuti che però non diceva praticamente niente – attacca Tucci -, se non che i tre Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) dovevano cominciare a rendersi autosufficienti, un obiettivo che però è rimasto solo sulla carta”.

Quando quell’atto è scaduto a fine 2025, la maggioranza ha tentato di correre ai ripari portando in Consiglio regionale quello che veniva presentato come una proroga. Ma secondo Tucci si è trattato di ben altro: “Proroga non era, perché ci voleva un atto nuovo: il nuovo atto approvato in fretta e furia si limita a prorogare una situazione già deficitaria fino al 2028, con il solo impegno morale – dice il consigliere – di ridurre gradualmente i quantitativi di rifiuti trasferiti fuori regione, passando da 120 mila a 110 mila tonnellate l’anno”.

Non è un tema nuovo: anche il consigliere di Casa Riformista Federico Eligi, pur appartenendo alla coalizione di centrosinistra al governo della Regione, ha votato contro la proroga, temendo che il suo ATO, quello dell’ambito pisano, diventi il ricettacolo della spazzatura proveniente dall’area fiorentina. “La Provincia di Pisa non può continuare a essere la discarica della Toscana”, è stata la sintesi della protesta del consigliere regionale Eligi.

Sul quadro già precario incombe infatti la questione politica dell’accordo tra il governatore Giani e il M5S. Tucci ricorda il cosiddetto patto Taverna, che prevede di riscrivere completamente il piano rifiuti, aprendo la strada alle posizioni più ideologiche del Movimento. “In Consiglio regionale abbiamo assistito allo show del consigliere Rossi Romanelli del M5S, che ha detto che bisogna arrivare al rifiuto zero – commenta con sarcasmo il consigliere di FdI -: bello da dirsi, difficilino da farsi“.

Di fronte a questo scenario, Fratelli d’Italia ha una risposta chiara e concreta. “L’ATO della nostra area vasta risulta l’unico autosufficiente proprio perché dispone, ad Arezzo, di un termovalorizzatore moderno, un impianto che — sottolinea Tucci — dà energia elettrica a 70 mila utenze, trasformando il rifiuto da problema a risorsa. La nostra posizione è ben diversa: se questo termovalorizzatore moderno fosse replicato nel resto della Toscana, ci vogliono in totale altre quattro unità, il problema dei rifiuti sarebbe, non so se risolto, ma sicuramente il rifiuto da un peso diventerebbe un valore”.

Una proposta ambientale in netta controtendenza rispetto alla linea del governo regionale, che invece punta sulla riduzione progressiva dei rifiuti e sull’economia circolare, in un equilibrio politico abbastanza delicato tra Pd, M5S e alleati più moderati.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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