Risoluzione accordo diretta tv Palio, il Comune: “Dalla Rai commenti intollerabili e dannosi per Siena”

La Giunta sottolinea: “Tali comportamenti inopportuni sono tanto più censurabili se messi in atto dal soggetto cui sono ceduti i diritti per la trasmissione dei Palii”

Niente più diretta tv Rai per il Palio di Siena. La Giunta, come noto, ha deciso la risoluzione dell’accordo di programma fra Comune, Consorzio per la tutela del Palio e Magistrato delle Contrade per la regolamentazione delle riprese televisive, per i restanti anni 2019 e 2020: una scelta, da tempo nell’aria, fatta per andare oltre l’attuale accordo e trovare nuove soluzioni che possano garantire maggiore tutela alla Festa. Come si legge nella delibera adottata dalla giunta, “al Comune compete la soprintendenza e la direzione dei Palii e che pertanto spettano al Comune stesso le funzioni di indirizzo, interferenza e controllo nonché il ruolo principale nella tutela delle immagini del Palio; non può pertanto escludersi da parte dell’Amministrazione Comunale la messa in opera di una strategia comunicativa per la tutela e la valorizzazione delle immagini del Palio che possa in qualche modo affiancare e integrare quella attualmente in essere”.

Alla base della rottura tra le parti c’è però un episodio ben chiaro, che ha rappresentato la classica goccia che ha fatto  traboccare il vaso: quello verificatosi in occasione della diretta tv Rai della “Strade Bianche” a marzo, il cui arrivo era previsto in Piazza del Campo. Uno dei telecronisti si lasciò infatti andare a dei commenti sul Palio poco apprezzati da Amministrazione comunale, contradaioli e cittadini (LEGGI QUI:  https://www.radiosienatv.it/strade-bianche-gaffe-sul-palio-dei-telecronisti-rai-video/).

“Nel mese di marzo – afferma la Giunta nella delibera – si è svolto a livello cittadino un acceso dibattito a causa delle dichiarazioni dei giornalisti RAI durante la cronaca delle Strade Bianche di ciclismo che hanno inopportunamente commentato la pericolosità della Piazza del Campo per il Palio. Non sono tollerabili commenti impropri, superficiali e inesatti che possano nuocere all’immagine del Palio e della Città tutta. Tali comportamenti inopportuni sono tanto più censurabili se messi in atto dalla RAI, soggetto cui sono ceduti i diritti per la trasmissione dei Palii”.

 

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