Da Siena a Milano, l’arte diventa un ponte: i ragazzi di Autismo Siena al Museo del Novecento

Dopo il museo, la cena da PizzAut e la visita all’Acquario di Genova: un viaggio tra creatività, autonomia, socialità e inclusione

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Un viaggio da Siena a Milano nel segno dell’arte, della creatività e dell’inclusione. È quello vissuto dai ragazz* dell’Associazione Autismo Siena Piccolo Principe, protagonisti di una giornata speciale che li ha portati al Museo del ’900 di Milano, dopo aver partecipato ai laboratori artistici dell’associazione e aver esposto le proprie opere nell’ambito di “Artisti in Blu 2026” lo scorso aprile. Opere realizzate ispirandosi ad alcuni quadri esposti nel Museo milanese.

La visita al museo ha rappresentato un momento particolarmente significativo del percorso: i ragazz*, accompagnati dalle loro famiglie, dal Presidente dell’Associazione Alberto Negri e da Umberto Trezzi volontario e coordinatore dei laboratori di pittura, hanno potuto vedere dal vivo alcune delle opere che avevano rappresentato una fonte di ispirazione per i loro lavori realizzati durante i laboratori. Un’occasione per mettere in dialogo le loro interpretazioni personali con le opere dei grandi artisti del Novecento e vivere l’arte non soltanto come esperienza creativa, ma anche come scoperta e confronto.

Dopo la visita al museo, la giornata si è conclusa con una cena da PizzAut, realtà fortemente voluta da Nico Acampora nel 2017, che ha fatto dell’inclusione sociale e lavorativa un valore concreto e quotidiano. Un momento di convivialità che ha concluso una giornata ricca di stimoli, incontri ed esperienze condivise.

Sempre nel contesto di esperienza i ragazzi, la domenica, sono stati accompagnati in un’altra immersione emozionale: una visita all’Acquario di Genova, un’altra forma di bellezza… vivente.

«Per i giovan* artist* è stato emozionante poter incontrare dal vivo alcune delle opere che avevano conosciuto e reinterpretato durante i laboratori – commenta Umberto Trezzi (volontario e coordinatore dei laboratori di pittura) dell’Associazione Autismo Siena Piccolo Principe –. Artisti in Blu nasce proprio con l’idea che l’arte possa essere uno spazio di espressione, relazione e partecipazione. Vedere i loro quadri esposti e poi accompagnarli nei luoghi che li hanno ispirati è stato un modo per dare continuità a questo percorso e valorizzare il loro punto di vista e la loro creatività.»

«Il valore di iniziative come Artisti in Blu va ben oltre il momento espositivo – sottolinea Alberto Negri, Presidente dell’Associazione Autismo Siena Piccolo Principe. Significa creare opportunità concrete affinché i nostri giovan* possano esprimere le proprie capacità, sperimentarsi, condividere esperienze, sentirsi parte attiva della comunità e far emergere la propria personalità. La visita al Museo del ’900 è stata la naturale prosecuzione di un percorso che ha messo al centro la loro creatività: vedere dal vivo le opere che li avevano ispirati e confrontarsi con il mondo dell’arte è stata un’esperienza di grande valore e stimolo. Anche la cena da PizzAut ha rappresentato un momento importante, perché ha unito socialità, autonomia e inclusione in un’esperienza quotidiana e concreta, anch’essa fonte di ispirazione per i nostri ragazz*. Un’occasione che ha dimostrato come le persone con autismo possono lavorare, anche con tanto entusiasmo e soddisfazione».

La giornata milanese si inserisce così nel progetto Artisti in Blu 2026, che attraverso i laboratori artistici offre ai ragazz* dell’Associazione Autismo Siena Piccolo Principe la possibilità di sperimentare tecniche, linguaggi e modalità espressive differenti, trasformando l’arte in uno strumento di comunicazione, relazione e partecipazione.

Un’esperienza che parte da Siena, arriva a Milano e torna a casa con un patrimonio fatto di immagini, emozioni e nuove consapevolezze: perché, attraverso l’arte, anche un museo può diventare un luogo da vivere e sentire come proprio.



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