Si fingevano sordomuti per truffare i senesi raccogliendo donazioni: espulsi dalla città

La coppia era stata identificata in varie parti di Italia sempre per la stessa truffa

Erano pronti a truffare senesi e turisti, fingendosi disabili e raccogliendo “donazioni” per un’ asserita associazione benefica; erano forniti di materiale pubblicitario che mostravano alle vittime, cercando di impietosirle e far breccia sui sentimenti. La truffa è stata smascherata dai polizotti delle Volanti che sono stati allertati dalla vittime.

Tutto è iniziato qualche giorno fa quando le Volanti sono intervenute in un albergo ed hanno identificato una coppia di cittadini stranieri, un uomo e una donna nati in Romania nel 1990, su cui pendeva un rintraccio per il divieto di ritorno nel Comune di Imola emesso dal Questore di Bologna. Dai controlli è emerso che la coppia era stata identificata in varie parti di Italia ed era stata già denunciata per le “truffe” su strada, scegliendo come vittime persone vulnerabili e simulando disabilità, in particolare sordomutismo.

Le stesse modalità sono state realizzate a Siena, in pieno centro storico: infatti nella mattina di ieri sono giunte richieste di intervento perché la coppia, simulando di essere sordomuta, avvicinava le “potenziali vittime” e, importunando le persone facendo leggere delle scritte, pretendeva delle donazioni. Fortunatamente una delle vittime ha chiamato la Polizia che, ha rintracciato la coppia in zona San Domenico a “caccia” di una comitiva di turisti stranieri appena giunti in città. Alla vista dei poliziotti, vedendosi scoperti, hanno parlato tra loro in lingua straniera e la donna ha cercato di nascondere qualcosa negli indumenti intimi: una poliziotta delle Volanti ha perquisito la donna ed è emerso che occultava delle copie di volantini apparentemente riconducibili ad un’organizzazione di beneficienza a favore dei disabili. La coppia è stata condotta in Questura e denunciata per truffa aggravata.

In considerazione delle precedenti denunce e delle particolari modalità della truffa, il Questore ha deciso di allontanarle e non potranno mettere più piede in città per i prossimi due anni, lasciando in pace cittadini e turisti.