Si apre un nuovo capitolo nella carriera di Niccolò Giannetti. Dopo aver chiuso il percorso da calciatore con la maglia del Siena, l’ex attaccante senese entra ufficialmente nell’organigramma bianconero con il ruolo di assistente alla direzione tecnica dell’Academy. Lavorerà al fianco di Patrick Englund per lo sviluppo del settore giovanile e collaborerà anche con il direttore sportivo Simone Guerri, svolgendo un ruolo di raccordo tra l’Academy e la prima squadra.
“Ringrazio la proprietà per questo nuovo incarico. Lo considero una grande opportunità, che mi riempie di orgoglio ma anche di responsabilità. Cercherò di ricoprire questo ruolo al meglio delle mie possibilità, mettendoci sempre il massimo della passione e dell’impegno.
La supervisione sarà affidata a Englund, mentre io mi occuperò dell’organizzazione della parte tecnica quando lui non sarà presente. In pratica farò le sue veci quando non ci sarà. Cataldo continuerà a seguire la parte amministrativa e organizzativa, mentre Bruno Melani sarà il responsabile dell’attività di base.
Ho tante idee, ma dovranno essere sviluppate con equilibrio. Ringrazio Gill, che fin da subito si è reso disponibile a spiegarmi il funzionamento del settore giovanile. Il mio obiettivo sarà quello di essere il più presente possibile al campo, ogni giorno, per trasmettere ai ragazzi la mia esperienza e i valori che ho imparato nel calcio.
La passione è il valore fondamentale che voglio trasmettere alle nuove generazioni. Senza passione non si costruisce nulla e credo che debba essere sempre alla base di ogni percorso sportivo.
Affiancherò anche Simone Guerri, facendo da collegamento tra Academy e prima squadra in prospettiva futura. L’obiettivo è portare, nelle prossime stagioni, sempre più giovani cresciuti nel nostro vivaio a vestire la maglia della prima squadra”.
L’ex giocatore senese ha anche parlato della decisione di lasciare il calcio giocato e degli obiettivi futuri.
“Quando ho deciso di tornare a Siena l’obiettivo era chiaro: chiudere qui la mia carriera da calciatore e contribuire a riportare la squadra tra i professionisti. Alla scadenza del contratto la società mi ha proposto questo nuovo percorso e l’ho accolto con entusiasmo. Non ho mai preso in considerazione l’idea di indossare un’altra maglia e, insieme, abbiamo ritenuto che questa fosse la scelta migliore per il mio futuro.
Smettere di giocare non è mai semplice, anche se prima o poi arriva per tutti. Spero che il sogno che condividiamo tutti, quello di vedere il Siena tornare tra i professionisti, possa diventare realtà. È stata una decisione difficile ma, allo stesso tempo, naturale. Non avrei voluto smettere finendo nel dimenticatoio; aver chiuso in un momento positivo, pur rendendo la scelta più complicata, mi permette almeno di lasciare un bel ricordo. Guardando alla mia carriera sono orgoglioso di ciò che ho fatto. Sicuramente avrei potuto ottenere qualcosa in più, ma chiudo senza alcun rimpianto.
Ho sempre immaginato il mio futuro più in un ruolo dirigenziale che in uno tecnico sul campo. Questo sarà un anno importante per capire se questa strada mi piace davvero e se sono all’altezza del compito. Lo considero un anno di formazione, utile per fare esperienza e crescere in questo nuovo ruolo”.