Siena, in circa 400 in corteo contro carovita e riarmo: tanti studenti in piazza

Da Pescaia al Duomo, la manifestazione nella giornata dello sciopero generale USB

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Circa quattrocento persone, con una consistente presenza di studenti, hanno attraversato questa mattina le strade di Siena per la manifestazione contro il carovita, la precarietà e il riarmo. Il corteo è partito dal terminal bus di Pescaia e ha raggiunto il Duomo, portando in città le rivendicazioni della giornata di sciopero generale indetta dall’USB.

Una mobilitazione che ha unito i temi del lavoro e dei servizi pubblici a quelli della pace e della solidarietà con la popolazione palestinese. A promuovere l’appuntamento senese USB Pubblico Impiego, insieme alla Confederazione Cobas e a numerose realtà associative, politiche e studentesche del territorio, tra cui il Comitato Palestina Siena, la Rete Senese contro il Riarmo e il Comitato AmpugnaNO.

«Abbassate le armi, alzate i salari» lo slogan scelto per una protesta che chiede di destinare maggiori risorse alla sanità, all’istruzione e alla tutela del potere d’acquisto. Nell’appello dei promotori figurano aumenti reali di stipendi e pensioni, misure contro la precarietà e interventi per contenere il peso di affitti, bollette e beni di prima necessità.

La presenza di molti studenti ha accompagnato una mobilitazione che dedica particolare attenzione anche al diritto allo studio. Gli organizzatori contestano quella che definiscono una crescente militarizzazione dei luoghi della formazione e chiedono agli atenei senesi di interrompere i rapporti con l’industria bellica e le istituzioni israeliane.

Richieste diverse, raccolte in un corteo che da Pescaia ha raggiunto piazza del Duomo, legando le preoccupazioni per le condizioni di vita quotidiane all’opposizione alla guerra e alle politiche di riarmo.

Filippo Meiattini

Filippo Meiattini è nato a Siena il 13 gennaio del 1999. A febbraio del 2021 è diventato giornalista pubblicista. Non ama parlare di sé, soprattutto in terza persona.



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