Il gruppo FdI torna a parlare del Punto nascita di Campostaggia, oggetto, assieme ad altri presidi sanitari nazionali, di una relazione redatta dal comitato tecnico del Ministero della Salute.
“Nel corso di questi mesi abbiamo svolto diverse interlocuzioni col Ministero della Salute in merito all’operatività del Punto nascita di Campostaggia, ma come ribadito più volte, il parere tecnico del Ministero non è una valutazione sulla qualità e la professionalità del Punto nascite di Campostaggia, ma poggia su una normativa nazionale e su criteri che riguardano standard di sicurezza clinici, prossimità ad altre strutture sanitarie, attrattività.” – affermano da FdI. – “Su Poggibonsi purtroppo grava la vicinanza a Siena e a Firenze, strutture di una certa ampiezza e capacità operativa. Un’applicazione più lasca della legge è ammissibile in territori più isolati e con servizi di qualità inferiore.”
“Dobbiamo però evitare strumentalizzazioni della vicenda: il parere tecnico del Ministero non è vincolante e non si tratta di una decisione politica, in quanto il potere di mantenere aperta la struttura è in capo alla Regione.” – “Le altre forze politiche, le Regioni e gli enti locali non devono arroccarsi e nascondersi dietro al parere tecnico del Ministero: la decisione politica non spetta al governo Meloni ma alla Regione” – e concludono: – “Abbiamo accolto positivamente, anche durante le interlocuzioni con i vertici regionali, la volontà di trovare soluzioni per garantire la continuità della struttura; sosterremo fino in fondo questo percorso per far sì che questo presidio locale rimanga attivo”.
“Tuttavia,”- fanno sapere da FdI – “Fratelli d’Italia ha allo studio una proposta di legge per alleggerire i rigidi criteri della normativa vigente e per garantire una maggiore flessibilità da parte delle amministrazioni statali nel derogare situazioni critiche come questa.”