Turismo, Siena in attesa del Palio di agosto. Ciacci (Confesercenti): "Il caldo rallenta la città, ma gli agriturismi sono pieni"

Il grande caldo frena gli arrivi nel centro storico, mentre a trainare la stagione sono soprattutto gli agriturismi di Val d'Orcia, Chianti Senese e Amiata

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Siena vive le settimane di attesa tra il Palio di Provenzano e quello dell’Assunta, un periodo in cui la città continua a mostrare il suo fascino e la sua magnetica bellezza a migliaia di visitatori. L’estate 2026, però, sta facendo registrare un andamento diverso rispetto agli anni passati: il caldo record ha inciso sui flussi turistici nel centro storico, mentre a trainare il territorio sono gli agriturismi della provincia, sempre più scelti da chi cerca verde, relax e refrigerio.
A fotografare la situazione è Monica Ciacci, responsabile della sede di Confesercenti Siena, che evidenzia come il mese di luglio abbia risentito delle temperature eccezionalmente elevate: “Il turismo a Siena è sempre uno spettacolo da vedere per la nostra città – spiega Ciacci -. Il problema è che quest’anno, già dallo scorso anno a dire il vero, il mese di luglio è un po’ calato a livello di numeri. Sicuramente la stagione non ci ha aiutato: i forti caldi hanno fatto sì che una parte dei turisti preferisse altre mete“.

Una scelta che ha premiato soprattutto le strutture ricettive fuori porta e in provincia. “I nostri agriturismi sono invece pieni, meglio dello scorso anno, perché offrono piscine, spazi all’aperto e un tipo di servizio che nel centro storico non è possibile garantire. Fino al 20 giugno abbiamo avuto una discreta affluenza sia di italiani sia di stranieri, poi il caldo ha frenato gli arrivi”.

Secondo Confesercenti, perfino il Palio di Provenzano non ha registrato i consueti livelli di presenze. “Anche i giorni del Palio non sono stati affollati come di solito. È vero che quest’anno la festa è caduta interamente in giorni feriali, ma sicuramente le temperature elevate hanno scoraggiato molti visitatori”.

Ora le aspettative sono rivolte al Palio dell’Assunta, tradizionalmente quello più seguito dai turisti e quest’anno favorito anche dal calendario, con il 15 agosto di sabato e la Carriera di domenica. “Speriamo nel tutto esaurito e che il turismo possa proseguire per tutto agosto, settembre e ottobre – si augura Ciacci -, come è successo lo scorso anno, quando abbiamo avuto un ottobre particolarmente positivo”.

Sul fronte della provenienza dei visitatori, Ciacci conferma il ritorno di un mercato che negli ultimi anni si era visto molto meno: “Abbiamo notato molti asiatici: è l’anno, dopo la pandemia, in cui se ne vedono di più. Visitano la città, ma poi scelgono spesso di soggiornare negli agriturismi. Non a caso li vediamo girare con l’ombrello: cercano di proteggersi dal sole e preferiscono strutture immerse nel verde. Mentre di statunitensi ne abbiamo visti ancora pochi: la situazione internazionale incide moltissimo”.

Se il centro storico soffre una lieve flessione, è dunque la campagna senese a sostenere la stagione turistica. “Sono soprattutto gli agriturismi a registrare un aumento rispetto allo scorso anno, perché oggi i turisti cercano refrigerio, piscine e spazi verdi. Val d’Orcia, Chianti senese, addirittura l’Amiata, ma anche gli agriturismi più vicini alla città con piscine attrezzate per famiglie e persone anziane sono praticamente tutti pieni”.

Un quadro che conferma come il turismo estivo nel territorio senese stia cambiando volto: il patrimonio artistico continua a richiamare visitatori, ma le ondate di calore stanno orientando sempre più le scelte verso un’offerta capace di coniugare cultura, natura e benessere.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



Articoli correlati