L’Europa spiegata ai giovani, ma soprattutto interrogata dai giovani. È questo lo spirito di “What are EU doing?”, l’iniziativa ospitata questa mattina, venerdì 15 maggio nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Siena, nell’ambito delle “Giornate dell’Europa 2026”, che ha messo a confronto studenti universitari toscani ed europarlamentari sui grandi temi del presente e del futuro dell’Unione Europea.
All’incontro hanno partecipato gli eurodeputati Dario Nardella e Francesco Torselli in presenza, mentre in collegamento sono intervenuti Gaetano Pedullà e Salvatore De Meo. La formula scelta è stata quella del question time: domande dirette da parte degli studenti su sicurezza europea, energia, cambiamento climatico, innovazione digitale, migrazioni, lavoro e diritti.
L’iniziativa è stata promossa dagli Atenei toscani – Università di Siena, Università degli Studi di Firenze, Università di Pisa e Università per Stranieri di Siena – insieme ai Centri Europe Direct e ai Centri di Documentazione Europea della Toscana, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza delle istituzioni europee e favorire una cittadinanza più consapevole.
Tra i protagonisti dell’organizzazione c’è stato Massimiliano Montini, delegato del Rettore per la cittadinanza europea e responsabile scientifico del Centro Europe Direct Siena, che ha sottolineato il valore del contatto diretto tra studenti e rappresentanti europei.
“È importantissimo – ha spiegato Montini –. Questa è una delle iniziative che abbiamo messo al centro del nostro lavoro per la promozione della cittadinanza europea. È una grandissima occasione per gli studenti di avere un contatto diretto con i parlamentari europei eletti in Toscana e poter far sentire la loro voce. È un’iniziativa di democrazia dal basso e siamo particolarmente felici di poterla ospitare qui nel Rettorato della nostra università”.
Un messaggio condiviso anche da Francesco Torselli, che ha insistito sulla necessità di avvicinare concretamente le istituzioni europee alle nuove generazioni.
“L’Europa purtroppo non è vicina ai cittadini quanto dovrebbe esserlo – ha detto Torselli – e quindi viva appuntamenti come quello di oggi, perché servono ad avvicinare l’Europa ai giovani e agli studenti, cioè a coloro che saranno la classe dirigente di domani. Il nostro ruolo di eurodeputati dovrebbe essere innanzitutto quello di ambasciatori dell’Europa sul territorio”.
Nel confronto con gli studenti è emerso con forza anche il tema energetico, tra emergenza geopolitica e prospettive future. Torselli ha parlato della necessità di una doppia strategia europea: risposte immediate alla crisi e una programmazione di lungo periodo per raggiungere l’autonomia energetica.
“Serve una risposta emergenziale con fondi concreti subito disponibili – ha spiegato – ma allo stesso tempo l’Europa deve avviare un piano a 10, 15 o 20 anni per migliorare l’autonomia energetica. Bisogna avere un approccio pragmatico e non ideologico verso tutte le fonti energetiche, comprese le rinnovabili e il nucleare. Il nucleare del 2026 non è quello di Chernobyl: le nuove tecnologie hanno portato innovazioni anche in questo settore”.

Sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione dell’Europa si è soffermato invece Dario Nardella, che ha rivendicato il peso delle mobilitazioni giovanili nelle scelte politiche europee degli ultimi anni.
“L’Europa non solo deve essere più vicina ai giovani – ha affermato – ma può essere plasmata dai giovani. L’ho visto in questi due anni di esperienza: è grazie alle mobilitazioni dei ragazzi in tutta Europa che la Commissione Europea ha chiesto la sospensione dell’accordo tra Unione Europea e Israele per le violazioni del diritto internazionale. Così come le battaglie sul cambiamento climatico sono spinte soprattutto dalle nuove generazioni. I giovani non devono aspettare che sia l’Europa a dire loro cosa fare: possono essere protagonisti e spesso riescono davvero a orientare le decisioni europee”.

L’edizione 2026 ha coinvolto anche altri territori della Toscana grazie ai collegamenti online con le classi del Liceo Giovanni Chelli di Grosseto e dell’Istituto superiore San Giovanni Bosco e Cennino Cennini di Colle Val d’Elsa, partner del progetto “Opencoesione”.
A coordinare i lavori sono state Sabrina Cavatorto dell’Università di Siena e Angelita Campriani, Europe Direct Siena Manager, mentre il question time è stato moderato dalla giornalista Michela Berti. Presenti anche il rettore Roberto Di Pietra e rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, tra cui Irene Galletti, presidente della Commissione Politiche europee del Consiglio regionale della Toscana.