Congresso Pd, Bassi replica a Bartalini: “Vecchia politica? Non siamo noi a fare spartizioni da Prima Repubblica”

L’ex sindaco di San Gimignano respinge le accuse dopo la trasmissione “Il Punto”: “Mai chiesti posti. La discussione sull’unità si è chiusa prima ancora di parlare di ruoli”

Di Lorenzo Agnelli | 15 Maggio 2026 alle 15:00

Congresso Pd, Bassi replica a Bartalini: “Vecchia politica? Non siamo noi a fare spartizioni da Prima Repubblica”

Clima acceso nel Pd senese nel giorno dell’inizio ufficiale del Congresso all’interno dei circoli. Dopo le dichiarazioni di Nico Bartalini alla trasmissione “Il Punto”, arriva infatti la replica durissima di Giacomo Bassi, che respinge al mittente le accuse legate a richieste di posti e vicesegreterie avanzate durante il confronto di domenica sulla possibile candidatura unitaria.

“Nel nostro incontro di domenica nessuno ha parlato di posti – risponde Bassi – anche perché semplicemente la discussione sull’unità è finita molto prima, vista la porta in faccia che ci è stata chiusa”.

Una smentita netta rispetto a quanto sostenuto da Bartalini, che durante la trasmissione aveva parlato di “richieste sulla vicesegreteria e sui posti” definendole parte di “un metodo antiquato, vecchio quanto la politica stessa, per condizionare un percorso già avviato”.

Parole che Bassi considera non solo scorrette, ma anche paradossali sul piano politico. “Ogni accordo prevede un esercizio di responsabilità comune e spazi di agibilità politica condivisi: è una ovvietà – replica –. Elly Schlein è segretaria e Stefano Bonaccini presidente nella rappresentazione di un partito unito”.

L’ex sindaco di San Gimignano torna quindi sul punto centrale della sua proposta: la disponibilità a ritirare la propria candidatura pur di arrivare a una sintesi congressuale. “A noi non interessano i posti ma una qualunque modalità per dare una mano, che invece è stata rifiutata”.

Ma il passaggio più politico e più tagliente della replica arriva quando Bassi ribalta completamente l’accusa di “vecchia politica”, collegandola direttamente alle dinamiche regionali del Pd toscano. “La vecchia politica è quella che Bartalini avalla – attacca – come la nomina di Stefano Scaramelli a garante regionale per l’infanzia, classico esempio di spartizione politica da Prima Repubblica. Noi l’abbiamo contestata, Bartalini no”.

Un affondo che alza ulteriormente il livello dello scontro interno e che sposta la polemica anche sul rapporto tra Bartalini e il gruppo dirigente regionale vicino a Simone Bezzini, tema già emerso nei giorni scorsi durante il congresso.

Intanto la campagna congressuale entra oggi ufficialmente nel vivo. E quello che doveva essere un confronto sulle idee rischia sempre più di trasformarsi in un durissimo regolamento di conti politico interno al Pd senese.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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