Whirlpool: chiude stabilimento Napoli, lunedì 3 presidio dei lavoratori a Siena

Martedì 4 nuovo incontro al Mise con azienda e sindacati

Ieri a Roma Whirlpool Emea ha comunicato la vendita-chiusura dello stabilimento di Napoli: 420 lavoratori sono a rischio. Tensione durante l’incontro e tutti i lavoratori presenti con a capo le Segreterie Nazionali si sono recati al Ministero dello sviluppo Economico per chiedere un confronto con una Delegazione, in quanto il Ministero è garante del piano industriale sottoscritto. Martedì 4 è previsto un nuovo incontro al Mise tra sindacati-azienda.

Le organizzazioni sindacali FIOM CGIL, FIM CISL, UILM e COBAS di Siena hanno informato che lunedì 3 giugno dalle ore 8.00 alle ore 10.00 una rappresentanza di lavoratori della Whirlpool effettuerà un presidio davanti allo stabilimento di Siena. Sito per il quale l’azienda ha confermato il trend positivo di volumi:

“All’incontro del 4 il Governo esiga da Whirlpool il rispetto accordi – è il comunicato di Comunicato Fim, Fiom, Uilm, Uglm – All’incontro convocato per il giorno martedì 4 giugno presso il Ministero dello Sviluppo economico, diamo per scontato che il Governo chieda a Whirlpool di rispettare l’accordo sottoscritto il 25 ottobre 2018 in sede istituzionale, non solo per elementari esigenze di tutela dei lavoratori, ma anche perché di quell’accordo fu sottoscrittore anche lo stesso Ministro.
Subito dopo l’annuncio da parte di Whirlpool della decisione di chiudere Napoli, una delegazione sindacale si è recata al MiSe, per chiarire la gravità della situazione e ottenere la convocazione del tavolo. Assemblee e scioperi sono stati indetti in tutti gli stabilimenti del gruppo. Qualsiasi ipotesi di modifica del piano e di chiusura di chiusura di stabilenti è per noi inaccettabile”.

Errebian
Estra
All Clean Sanex
Electronic Flare
Terre Cablate
Centro Farc
Europa Due