Abbandonata e adottata a 21 mesi, ritrova dopo 75 anni la famiglia di origine

La storia a lieto fine di Oretta, 75 anni, di Piombino, abbandonata nel 1945 all'ospedale del Santa Maria della Scala: dopo una lunga ricerca ha conosciuto i suoi parenti di sangue, che vivono a Murlo

Abbandonata all’ospedale del Santa Maria della Scala ed adottata, ha ritrovato i suoi familiari di sangue dopo 75 anni. E’ la storia a lieto fine di Antonietta (Oretta) Masoni, residente a Piombino, che dopo una ricerca lunga 5 anni, ha potuto conoscere ed abbracciare i suoi parenti, che vivono nel comune di Murlo.

Oretta fu abbandonata a Siena nel 1975, ed adottata a 21 mesi da una coppia di Piombino, che aveva perso in precedenza ben 5 figli. La sua vita trascorre felice fin quando, a 14 anni, scopre la verità: “Per me è stato uno shock sapere di essere stata adottata – racconta – il cuore mi batteva a mille, mi è venuta anche la febbre. Prima di scoprirlo devo dire avevo avuto spesso il sentore, come un presentimento, soprattutto quando andavo in giro con la mia mamma e la gente si fermava a parlarci”. Il trauma Oretta se lo porterà dietro tutta la vita: “E’ una cosa che non ho mai accettato, ne ho sempre sofferto tanto. Il mio padre biologico? Non ne ho mai saputo nulla”.

Successivamente si sposa e mette su famiglia, e comincia col tempo ad accarezzare l’idea di poter un giorno provare a scoprire i suoi legami di sangue. “Non feci però nessun tentativo – sottolinea – mio marito era contrario e mi diceva sempre che non mi avrebbe aiutato, non voleva che soffrissi ancora”. Solo alcuni anni dopo la morte del compagno, Antonietta si decide a fare il passo, supportata dalle figlie: nel 2015 si rivolge al tribunale dei minori di Firenze e racconta al giudice la sua vicenda. “Ero consapevole che sarebbe stato difficile” ammette. Quando ormai ogni speranza sembrava perduta, ecco che dal tribunale arriva una chiamata, nel novembre 2019: Oretta viene informata dell’identità della sua madre biologica, nata nel 1909 e deceduta negli anni settanta, e che la sua famiglia d’origine è di Murlo. “Ho chiesto a mio nipote, che è della zona, di indagare per risalire agli altri familiari, alla fine li abbiamo trovati”. L’incontro è avvenuto una ventina di giorni fa, a Murlo, con le cugine – che vivono a Vescovado – e la nipote Elena: Oretta è stata accolta da un grande ed inaspettato affetto, come se fosse sempre stata di famiglia. Un calore e una gioia tale che adesso Oretta rimarrà in costante contatto con loro e tornerà presto a trovarli. “Appena li ho visti – ha tenuto a precisare  in conclusione Oretta – ho premesso loro che i miei veri genitori sono quelli che riposano a Piombino. Non mi hanno mai fatto mancare nulla”.

(Oretta è al centro, vestita di rosso, insieme alle cugine e la nipote)