Al Santa Maria della Scala una conferenza su Pietro Piccolomini Clementini

Venerdì 6 novembre alle 17.30, in sala Sant’Ansano, studiosi e autori discuteranno tre recenti pubblicazioni dedicate al museo, ai manoscritti e alle ricerche sulla città etrusca e romana

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Venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17.30, la sala Sant’Ansano del Santa Maria della Scala ospita la conferenza “Un’altra archeologia di Siena. Dentro le scoperte di Pietro Piccolomini Clementini”, occasione pubblica di confronto intorno a tre recenti pubblicazioni dedicate a una figura di primo piano per la storia degli studi archeologici senesi.

L’incontro mette al centro il profilo di Pietro Piccolomini Clementini, il suo museo, i manoscritti, le raccolte e il contributo offerto alla conoscenza della Siena etrusca e romana, alla luce di ricerche che hanno consentito di approfondire aspetti documentari, numismatici e storici finora oggetto di attenzione settoriale.

Saranno presentati i volumi:

D. Barbagli, G. Carpentiero, J. Tabolli (a cura di), Pietro Piccolomini Clementini. Nuovi studi su Siena Etrusca e Romana, Quad. di storia romana 2, Roma 2024;

J. Tabolli, M.L. Gavazzi, Monete etrusche in terra di Siena. Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo. 1, Siena 2025;

D. Barbagli, L’archeologia nei manoscritti di Pietro Piccolomini Clementini. Pietro Piccolomini Clementini e il suo Museo. 2, Siena 2026.

Interverranno Giacomo Baldini dei Musei Civici di Colle di Val d’Elsa, Elisa Bruttini dei Musei Nazionali di Siena e Alessandro Cavagna dell’Università degli Studi di Milano, che dialogheranno con gli autori a partire dai contenuti dei volumi e dal rilievo della figura di Piccolomini Clementini nel quadro della storia archeologica cittadina e territoriale.

La conferenza consentirà di aggiornare il quadro degli studi su un protagonista rilevante per la ricostruzione della cultura antiquaria senese e per la lettura delle testimonianze etrusche e romane conservate, studiate e trasmesse attraverso il suo lavoro.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Archivio di Stato di Siena.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

 



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