Il Santa Maria della Scala di Siena si prepara a trasformarsi in un grande palcoscenico dedicato alla danza e alle arti performative contemporanee. Venerdì 13 e sabato 14 novembre torna XENOS, il festival internazionale di performance giunto alla sua terza edizione, che porterà negli spazi del complesso museale spettacoli itineranti, installazioni coreografiche, performance site specific ed esperienze di realtà virtuale.
Ideato da Cristiano Leone, presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini, il festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Siena e quest’anno vedrà la partecipazione di artisti e compagnie di rilievo internazionale, tra cui il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto e la compagnia spagnola La Veronal, guidata dal celebre coreografo e regista Marcos Morau.
Nato nel 2024 per esplorare il rapporto tra chi ospita e chi viene ospitato, XENOS dedica questa edizione al tema della relazione tra corpo e spazio, artista e spettatore, memoria e contemporaneità. Un percorso che punta a valorizzare la storia del Santa Maria della Scala attraverso linguaggi artistici capaci di coinvolgere direttamente il pubblico.
Aterballetto per la prima volta a XENOS
Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura la partecipazione, per la prima volta, del Centro Coreografico Nazionale Aterballetto, punto di riferimento per la creazione coreografica italiana.
Due i progetti presentati. Il primo è DANSiTE, una selezione di esperienze in realtà virtuale che esplorano il rapporto tra danza, tecnologia e patrimonio culturale, offrendo agli spettatori nuove modalità di fruizione della performance.
Il secondo è MICRODANZE, un percorso itinerante attraverso gli ambienti del museo, con coreografie firmate da Francesca Lattuada, Antonella Bertoni, Diego Tortelli e Philippe Kratz. Piccole performance pensate per creare un rapporto ravvicinato tra danzatori, spettatori e spazi architettonici.
Marcos Morau e La Veronal: la danza tra vita e morte
Altro protagonista di questa edizione sarà Marcos Morau, coreografo e regista spagnolo di fama internazionale, reduce da importanti successi in Europa e Giappone.
Morau arriverà a Siena con la sua compagnia La Veronal per presentare Testamento, una performance site specific dedicata al rapporto tra vita e morte, presenza e dissolvenza, fragilità e spiritualità.
Il lavoro nasce dallo spettacolo Totentanz – Morgen ist die Frage, creato nel 2024, che rilegge in chiave contemporanea la tradizione medievale e rinascimentale della danza macabra.
La performance si inserirà negli spazi storici del Santa Maria della Scala, un luogo che per secoli ha accolto pellegrini, malati e persone bisognose di assistenza, creando un dialogo tra la memoria dell’antico ospedale e i temi universali dell’esistenza umana.
Performance itineranti e spazio agli artisti senesi
Il programma comprenderà anche CATALOGO, progetto di Marco D’Agostin per Marta Ciappina, presentato in una versione itinerante appositamente pensata per il Santa Maria della Scala.
Tre diversi atti coreografici, distribuiti nell’arco di una giornata, esploreranno il rapporto tra interprete e autore attraverso il contributo di Ennio Greco e Pieter C. Scholten, Sotterraneo e Francesca Pennini con CollettivO CineticO. Al centro una riflessione sul gesto dell’addio, sulla relazione creativa e sul corpo come strumento di trasmissione.
Accanto ai protagonisti internazionali, XENOS riserverà spazio anche alle realtà artistiche del territorio senese. Parteciperanno Simone Cristofori, vincitore nel 2024 del Talent di arti performative per giovani under 35, Irene Stracciati, Francesca Duranti e la Compagnia MOTUS, con le coreografie di Simona Cieri.
Le performance saranno dedicate al tema delle connessioni e dei legami con gli spazi del museo, con particolare attenzione alla Corticella del terzo piano.
Fabio: “Siena punto di riferimento per la cultura contemporanea”
“Siena accoglie XENOS come un appuntamento di grande valore culturale, capace di mettere in dialogo arti performative, patrimonio storico e comunità”, sottolinea la sindaca Nicoletta Fabio.
“Il Santa Maria della Scala si conferma ancora una volta un luogo vivo, aperto alla sperimentazione e alla ricerca contemporanea, senza mai perdere il legame profondo con la propria identità. In questa edizione il tema della relazione assume un significato particolarmente importante, perché invita cittadini e visitatori a vivere gli spazi del museo in modo nuovo, intenso e partecipato”.
Per la prima cittadina, la capacità di intrecciare memoria e contemporaneità rappresenta un elemento fondamentale per rafforzare il ruolo di Siena nel panorama culturale nazionale e internazionale.
Leone: “Il Santa Maria della Scala è nato dall’accoglienza”
Il significato del festival è strettamente legato alla storia del complesso museale, come evidenzia Cristiano Leone, presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala.
“In greco una sola parola, xenos, indica entrambi, lo straniero che giunge e l’ospite che lo riceve, come se l’incontro li rendesse una cosa sola. Il Santa Maria della Scala è nato da questo gesto, e per secoli ha offerto riparo ai pellegrini della Via Francigena e cure ai malati”.
“Quest’anno XENOS indaga la relazione, ciò che passa, invisibile, tra i corpi e le pietre che li accolgono”, aggiunge Leone, sottolineando come il percorso artistico porterà gli spettatori a vivere il museo da una prospettiva inedita.
Anche la direttrice artistica Anna Lea Antolini evidenzia il ruolo centrale della relazione: “Il festival nasce proprio da questa capacità del Santa Maria della Scala di produrre appartenenza, di accogliere e allo stesso tempo di trasformare chi lo attraversa”.
L’obiettivo è costruire un’esperienza nella quale gli artisti non si limitino a esibirsi negli ambienti museali, ma entrino in dialogo con la storia, l’architettura e le memorie del luogo.
Per due giornate il Santa Maria della Scala diventerà così uno spazio di sperimentazione artistica, nel quale il patrimonio storico non sarà soltanto lo scenario delle performance, ma parte integrante delle opere, in un incontro tra passato, presente e nuove forme di espressione.
XENOS 2026 – PROGRAMMA COMPLETO
Santa Maria della Scala, Siena | 13 e 14 novembre 2026
Venerdì 13 e sabato 14 novembre
DANSITE – Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto
Ingresso libreria – IV livello | Dalle 17:30 alle 20:00
DANSITE è un progetto che trasforma la performance dal vivo in un’esperienza di realtà virtuale, permettendo ai visitatori di rivivere opere coreografiche nei luoghi in cui sono state originariamente create. Un dialogo tra danza, tecnologia, architettura e patrimonio culturale.
Le quattro esperienze presentate sono:
AGOGIK – Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi (Bologna)
Un rituale coreografico per due interpreti ambientato nella Rocchetta Mattei, tra architetture visionarie, trasformazione e leggenda.
Coreografia e regia di Francesca Lattuada, con Vittoria Franchina e Jive Faury. Musica di Giacinto Scelsi.
Durata: 5 minuti e 38 secondi.
FREQUENZA – Palazzo Milzetti, Faenza (Ravenna)
Un guardiano si lascia trasportare dalla musica mentre una presenza femminile prende forma, trasformando gli ambienti del palazzo neoclassico in uno scenario sospeso tra sogno e inquietudine.
Coreografia di Dunja Jocić, con Alessia Giacomelli e Kiran Gezels. Sound design di Renger Koning.
Durata: 6 minuti e 42 secondi.
IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA – Reggia di Colorno (Parma)
Ispirata alla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, l’opera rilegge attraverso la danza la tragica vicenda di Tancredi e Clorinda.
Regia e visual di Fabio Cherstich, coreografia di Philippe Kratz, musica di Claudio Monteverdi. Danzano Gador Lago Benito e Alberto Terribile.
Durata: 6 minuti e 7 secondi.
ELSEWHERE – Castello di Brescia e Museo del Risorgimento
Un percorso coreografico che attraversa sei ambienti del Castello di Brescia, trasformando gli spazi storici attraverso quattro presenze danzanti.
Coreografia di Lara Guidetti, con Gioele Cosentino, Vittoria Franchina, Kiran Gezels e Alessia Giacomelli. Sound design di Marcello Gori.
Durata: 5 minuti e 53 secondi.
Venerdì 13 novembre 2026
MICRODANZE – Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto
IV piano | Ore 18:00 e replica alle 20:00
Una performance itinerante composta da quattro atti coreografici che portano la danza contemporanea a stretto contatto con il pubblico.
EPPUR SI MUOVE – Francesca Lattuada
Una danzatrice in equilibrio su un barile-piedistallo interpreta una coreografia di movimenti minimi, accompagnata dall’Allegretto della Settima Sinfonia di Beethoven. Un’esplorazione del movimento quasi impercettibile e della vitalità nascosta del corpo.
Danzatrice: Vittoria Franchina. Costumi di Bruno Fatalot.
Durata: 5 minuti.
TERRA PICCOLA – Antonella Bertoni
Una riflessione sullo spazio e sui limiti imposti dalla contemporaneità. Il corpo diventa strumento di resistenza, fragilità e trasformazione, in una danza fisica ed espressiva.
Danzatrice: Estelle Bovay. Musica Kleintierschaukel – Kidz of Tibet (feat. Badau).
Durata: 10 minuti.
SOFT P. – Diego Tortelli
Un duetto che esplora sensualità, vulnerabilità e vicinanza tra i corpi, invitando il pubblico a osservare da una distanza ravvicinata. I costumi con frange amplificano i movimenti e ne prolungano l’energia.
Danzatori: Matteo Fiorani e Veronica Galdo. Musica dei Tindersticks.
Durata: 6 minuti.
AN ECHO A WAVE – Philippe Kratz
Il Mediterraneo diventa metafora della condizione umana, degli incontri, delle migrazioni e delle distanze. Due corpi riproducono attraverso il movimento il flusso continuo delle onde.
Danzatori: Kiran Gezels e Gaia Mondini. Sound design di Tommaso Michelini.
Durata: 10 minuti.
Sabato 14 novembre 2026
Il Santa Maria della Scala diventa uno spazio performativo diffuso, con appuntamenti distribuiti tra il terzo e il quarto piano, coinvolgendo anche artisti e professionisti del territorio.
Ore 11:00 – LEGAMI
Corticella – III piano
Di e con Simone Cristofori.
Una performance che esplora la relazione tra corpo e spazio, presenza e assenza, rendendo visibili le connessioni tra luoghi, persone e materia.
Musiche di Hatis Inori e William Basinski, Ryoji Ikeda e Franco Battiato.
Durata: 10 minuti.
Ore 12:00, 15:00 e 17:00 – CATALOGO
Ingresso del museo, Cappella del Manto e Sala San Pio – IV piano
Un progetto di Marco D’Agostin per Marta Ciappina.
Una danzatrice professionista annuncia il desiderio di abbandonare la danza e interpreta una serie di coreografie d’addio commissionate ad alcuni importanti autori contemporanei.
A Siena il progetto assume una forma site specific articolata in tre atti, firmati da:
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Emio Greco e Pieter C. Scholten
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Sotterraneo
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Francesca Pennini / CollettivO CineticO
L’opera riflette sul rapporto tra interprete e autore, sulla memoria del corpo, sulla trasformazione e sul significato dell’addio.
Idea originale di Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo. Drammaturgia di Marco D’Agostin, suono di Simone Arganini. Produzione VAN, con numerose coproduzioni nazionali e internazionali.
Nel programma originale sono indicate tre durate: 12 minuti, 22 secondi e 24 secondi. Non è specificata con chiarezza l’associazione di ciascuna durata ai singoli atti.
Ore 12:30 – FRAGILI CONNESSIONI_NESSUNO IN PARTICOLARE
Corticella – III piano
Di e con Irene Stracciati.
Una riflessione sulla vulnerabilità dell’essere umano e sulla precarietà delle relazioni in una società nella quale l’individuo non è più necessariamente al centro.
Musiche di Mikeal Karlsson, Arvo Pärt e Federico Costanza.
Durata: 10 minuti.
Ore 16:00 – X° (CONNESSIONI)
Corticella – III piano
Di e con Francesca Duranti.
Due corpi attraversano uno spazio di pietra, esplorando il rapporto tra memoria, gesti quotidiani e stratificazioni del tempo. Un tessuto diventa elemento scenico e simbolico, trasformandosi in pelle, abito e confine.
Danzano Asia Marchi e Francesca Duranti. Musiche originali di Giulio Aldinucci, testi di Francesca Duranti, progetto tecnico e proiezioni di Giuseppe Perrone.
Durata: 10 minuti.
Ore 18:00 – LEGAMI
Corticella – III piano
Di Simona Cieri per la compagnia MOTUS.
Una coreografia che affronta il tema delle guerre, delle perdite e delle separazioni attraverso corpi femminili che trasformano il dolore in ascolto, relazione e possibilità di condivisione.
Danzano Martina Agricoli, Ilaria Fratantuono e Roberta Morello.
Produzione MOTUS con il sostegno della Regione Toscana.
Durata: 10 minuti.
Ore 20:00 – TESTAMENTO
Pellegrinaio – IV piano
Di Marcos Morau con la compagnia La Veronal.
Uno degli appuntamenti conclusivi di XENOS 2026 è la performance site specific di Marcos Morau, coreografo e regista spagnolo tra i protagonisti della scena internazionale.
Ambientata nel Pellegrinaio del Santa Maria della Scala, l’opera affronta il rapporto tra vita e morte, presenza e dissolvenza, memoria e spiritualità.
Lo spazio monumentale, storicamente legato alla cura e all’accoglienza, diventa parte integrante della creazione, invitando il pubblico a confrontarsi con la fragilità dell’esistenza.
Ideazione e direzione artistica di Marcos Morau, drammaturgia di Roberto Fratini, musiche di Clara Aguilar.
Interpreti: Ignacio Fizona Camargo, Valentin Goniot, Fabio Calvisi e Lorena Nogal.
Produzione La Veronal.
Durata: 30 minuti.
Gli artisti e le compagnie protagoniste
Il programma riunisce importanti esponenti della danza contemporanea italiana e internazionale: Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, Antonella Bertoni, Lara Guidetti, Dunja Jocić, Philippe Kratz, Francesca Lattuada, Diego Tortelli, Simona Cieri e MOTUS, Simone Cristofori, Francesca Duranti, Irene Stracciati, Marco D’Agostin, Emio Greco e Pieter C. Scholten, Sotterraneo, Francesca Pennini e CollettivO CineticO, Marcos Morau e La Veronal.
Nota: questa è la versione completa degli appuntamenti, con descrizioni e principali crediti artistici, riorganizzata per data e orario. Il documento originale contiene anche le biografie estese degli artisti, le descrizioni dei luoghi e tutti i crediti tecnici e produttivi, che qui sono stati sintetizzati.