“La risposta del ministro Giancarlo Giorgetti alla richiesta di incontro avanzata dalle istituzioni toscane e senesi era ciò che auspicavamo”. Il segretario del Partito Democratico della provincia di Siena, Nico Bartalini, accoglie positivamente la convocazione del confronto sul futuro di Monte dei Paschi di Siena, fissato per il prossimo 20 agosto.
La richiesta di incontro era stata avanzata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e dalla sindaca di Siena Nicoletta Fabio.
Secondo Bartalini, le sollecitazioni arrivate negli ultimi giorni erano state determinate dal silenzio del Governo in una fase particolarmente delicata per il futuro della banca.
“Cresceva la preoccupazione delle istituzioni, delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’intera comunità toscana e senese – afferma il segretario provinciale del Pd – . Un silenzio che non poteva essere ignorato, soprattutto considerando che il Governo continua a svolgere un ruolo decisivo in questa vicenda in quanto azionista della banca”.
“Nessuna volontà di rompere l’unità istituzionale”
Bartalini respinge le accuse secondo cui le recenti prese di posizione avrebbero rischiato di incrinare la compattezza istituzionale costruita attorno alla vicenda Monte dei Paschi.
“Non c’è mai stata alcuna intenzione di rompere l’unità istituzionale – sottolinea – Al contrario, siamo convinti che oggi più che mai rappresenti un punto di forza per difendere Monte dei Paschi di Siena”.
Il segretario provinciale ricorda inoltre il peso economico e occupazionale dell’istituto, definito “la più grande azienda della Toscana”, e il valore che la banca continua a generare per Siena e per l’intera regione.
Per il Pd senese, dunque, il confronto con il ministro dovrà essere affrontato con una posizione comune e con richieste precise, evitando divisioni politiche in una fase considerata decisiva.
La richiesta al Governo: «Lo Stato resti nel capitale della banca»
L’incontro del 20 agosto, secondo Bartalini, dovrà rappresentare l’occasione per ottenere dal Governo impegni concreti e garanzie formali sul futuro di Monte dei Paschi.
“Le istituzioni chiedano con forza che lo Stato mantenga la propria presenza nel capitale della banca ed eserciti fino in fondo le proprie prerogative”, dichiara il segretario provinciale del Pd.
Tra gli strumenti indicati figura anche il Golden Power, da utilizzare per tutelare l’occupazione, l’indotto e la permanenza a Siena delle funzioni direzionali e strategiche.
La richiesta è quella di preservare l’integrità e l’autonomia di Banca Monte dei Paschi di Siena, il valore del marchio e la capacità dell’istituto di garantire un accesso al credito di qualità per famiglie e imprese.
“Adesso – conclude Bartalini – è necessario procedere uniti, chiedendo al Governo garanzie chiare per la banca, per il territorio e per tutti coloro che lavorano all’interno dell’istituto e del suo indotto”.