Istruzione e aree interne, schiaffo di Franceschelli al Governo da San Giovanni d'Asso: "Noi apriamo scuole, loro tagliano"

Un investimento da 3,2 milioni di euro per formazione, lavoro e sviluppo del territorio

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Una scuola superiore in un paese di circa 300 abitanti, dove per oltre trent’anni un edificio scolastico era rimasto chiuso. È da qui che parte il messaggio politico lanciato da Silvio Franceschelli, sindaco di Montalcino e senatore del Partito Democratico, in occasione dell’inaugurazione del nuovo plesso dell’Istituto Professionale Agrario dell’IIS “B. Ricasoli”, a San Giovanni d’Asso. Una giornata di festa per il territorio, ma anche l’occasione per una presa di posizione sulle politiche nazionali per l’istruzione.

“È un messaggio in controtendenza con quello che è anche la legge di bilancio che sta facendo il Governo, in cui si taglia l’istruzione. Noi invece pensiamo che nel nostro territorio le scuole debbano esserci, anche nelle aree un po’ più deboli dal punto di vista abitativo – ha dichiarato Franceschelli -.  Questa nuova struttura rappresenta una scelta precisa: investire sui servizi e sulle opportunità formative anche lontano dai grandi centri”.

Il riferimento è a San Giovanni d’Asso, frazione di Montalcino che conta circa 300 residenti e che da oggi può contare su una scuola superiore. Una sfida che, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a contrastare lo spopolamento e a rafforzare il ruolo delle aree interne, mettendo al centro istruzione e professionalizzazione dei giovani.

L’apertura arriva al termine di un percorso iniziato nel 2016, quando fu istituito l’indirizzo professionale agrario, concesso in deroga dalla Regione Toscana nell’ambito del percorso legato alla fusione tra Montalcino e San Giovanni d’Asso. La scuola era stata inizialmente collocata in una sede provvisoria, mentre prendeva forma il progetto per recuperare l’edificio che aveva ospitato la scuola del paese, chiusa nel 1993. Dopo 33 anni, dunque, San Giovanni d’Asso torna ad avere una scuola.

Un progetto che guarda ben oltre la formazione scolastica tradizionale. L’obiettivo è costruire un collegamento diretto tra studenti e imprese, dalla produzione agricola alla trasformazione, fino ai servizi e alle nuove tecnologie. “I nostri ragazzi devono sapere come si accede ai finanziamenti per le imprese – ha spiegato Franceschelli -, come si lavora con le nuove tecnologie, con l’agricoltura di precisione e come si può diventare protagonisti anche in mondi come quello del vino. È facile parlare di Made in Italy, ma dietro al Made in Italy ci sono la formazione, il lavoro e tanto sacrificio”.

La nuova sede, intitolata a Giulio Gambelli, si candida così a diventare un punto di riferimento per l’agricoltura e l’agroalimentare della provincia. Ma il messaggio politico della giornata va oltre i confini della scuola: mentre a livello nazionale si discute di risorse e scelte di bilancio, a San Giovanni d’Asso la scommessa è quella di investire su un piccolo paese, dimostrando che anche le aree interne possono essere luoghi in cui costruire futuro.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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