Asl in viale Sardegna, il progetto è congelato. La Provincia di Siena studia un’alternativa

Il trasferimento della sede sanitaria nell’edificio mai utilizzato resta in bilico. Dubbi tecnici, viabilità e parcheggi frenano l’operazione

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Il progetto per trasferire l’Asl nell’edificio di viale Sardegna resta appeso a un filo. La grande struttura, costruita da anni e mai entrata realmente in funzione, rischia così di rimanere ancora una volta inutilizzata.

L’operazione, però, almeno ufficialmente, non è ancora stata archiviata. La Provincia di Siena e l’azienda sanitaria stanno continuando a confrontarsi per capire se sia ancora possibile dare seguito all’accordo sottoscritto oltre 2 anni fa oppure se, alla luce delle difficoltà emerse, sia necessario costruire un’intesa completamente nuova.

I problemi dell’edificio di viale Sardegna

A mettere in discussione il trasferimento dell’Asl sarebbero soprattutto alcuni rilievi di carattere tecnico e logistico. L’edificio di viale Sardegna, infatti, era stato progettato per una destinazione diversa da quella sanitaria e la sua trasformazione in una struttura destinata ai servizi dell’azienda sanitaria presenterebbe diverse criticità.

Tra gli aspetti più problematici ci sarebbero la viabilità della zona, la disponibilità di parcheggi e i collegamenti con il trasporto pubblico. Elementi che, messi insieme, renderebbero più complessa la realizzazione del progetto rispetto alle previsioni iniziali.

“Per l’immobile di viale Sardegna ci sono delle difficoltà da parte dell’Asl a realizzare quanto avevamo immaginato nell’accordo – spiega la presidente della Provincia Agnese Carletti –. Stiamo aspettando le comunicazioni ufficiali per capire se quella destinazione, e quindi l’acquisto degli immobili da parte dell’azienda sanitaria, possa ancora andare in porto”.

La trattativa non è chiusa

Nonostante le difficoltà, la Provincia non considera definitivamente tramontata l’operazione. Il confronto con l’Asl prosegue anche in questa fase, nonostante l’assenza di un direttore generale titolare.

“Stiamo ragionando con la facente funzione in maniera costruttiva e continuiamo a lavorare – sottolinea Carletti –. È chiaro che ci auguriamo che il nodo della direzione generale venga sciolto il prima possibile, perché confrontarsi con chi ha una responsabilità duratura renderebbe tutto più semplice”.

La partita, quindi, resta aperta. Ma il punto centrale è capire se l’accordo originario possa essere mantenuto oppure debba essere profondamente rivisto.

Il piano della Provincia

Il progetto di viale Sardegna, infatti, non riguarda soltanto il destino dell’edificio. La vendita alla Asl avrebbe consentito alla Provincia di reperire risorse da destinare a un altro intervento strategico per Siena: la trasformazione dell’ex caserma dei Vigili del fuoco di viale Cavour in una nuova struttura scolastica.

L’obiettivo è destinare l’edificio all’indirizzo scientifico-tecnologico del Monna Agnese, creando nuovi spazi per il polo scolastico del capoluogo.

È proprio per questo che, anche nel caso in cui l’acquisto dell’immobile di viale Sardegna non dovesse concretizzarsi, la Provincia punta a salvaguardare gli obiettivi complessivi dell’operazione.

“Se l’acquisto da parte dell’Asl non dovesse concretizzarsi – chiarisce Carletti – dovremo rivedere l’intesa, mantenendo però fermi gli obiettivi che ci eravamo dati: realizzare nuove scuole per il capoluogo e consentire all’Asl di potenziare i servizi sanitari”.

Anche Pian d’Ovile complica il quadro

Nella complessa operazione rientra anche il futuro del poliambulatorio di Pian d’Ovile. Secondo l’accordo originario, la struttura avrebbe dovuto essere liberata per lasciare spazio a un importante intervento residenziale nel centro storico.

Nel frattempo, però, è emersa l’ipotesi di realizzare proprio all’interno del poliambulatorio una Casa di comunità. Una prospettiva che potrebbe modificare ulteriormente gli equilibri dell’accordo e rendere più difficile procedere secondo il disegno originario.

Il destino di viale Sardegna, dunque, appare legato a una partita molto più ampia che coinvolge immobili pubblici, servizi sanitari, scuole e trasformazioni urbanistiche.

La Provincia cerca una soluzione

Per il momento non c’è una decisione definitiva. La Provincia attende le valutazioni ufficiali dell’Asl e continua a lavorare per trovare una soluzione che permetta di non perdere il lavoro fatto finora.

“Spero che in tempi brevi si possa dare seguito all’accordo – conclude Carletti – oppure definirne un altro che ci consenta comunque di raggiungere gli obiettivi stabiliti”.

Il grande edificio di viale Sardegna resta quindi al centro di una partita ancora tutta da giocare. Il progetto iniziale è congelato, ma la possibilità di un nuovo accordo potrebbe permettere di individuare una nuova destinazione per l’immobile. Aspettando il nuovo Dg dell’Asl.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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