Caffè Batani omaggia i detenuti di Santo Spirito

Regalate numerose confezioni di caffè macinato e spiegato il meccanismo di produzione

Per le festività pasquali l’azienda Caffè Batani s.r.l., storico marchio di torrefazione senese, ha voluto omaggiare i detenuti della casa circondariale di siena con numerose confezioni di caffè macinato. A consegnare il graditissimo regalo è stata la titolare, Belinda Batani, che questo pomeriggio si è recata personalmente presso la casa circondariale per incontrare i detenuti.

In occasione della donazione Belinda Batani ha anche illustrato le varie fasi della lavorazione del caffè, dalla tostatura alla miscelazione, fornendo dettagli sui metodi e sulle tecnologie adoperate per la torrefazione ed il confezionamento. L’azienda Batani, tempo fa, si era già fatta sostenitrice della campagna del “caffè sospeso” che, grazie alla Confesercenti di Siena e con il patrocinio del Comune, ha consentito ai detenuti di beneficiare di notevoli quantità di caffè in omaggio. sul finire dello scorso anno l’iniziativa è poi sfociata in un progetto di economia circolare con la stipula di un protocollo d’intesa tra la direzione della casa circondariale e la cooperativa sociale “la proposta onlus” finalizzato al riutilizzo, come fertilizzante naturale, dei fondi del caffè consumato dai detenuti. L’esclusivo concime naturale concorre oggi alla produzione di ortaggi nei terreni della cooperativa che restituisce una parte del raccolto ai detenuti del carcere. Ad impreziosire il progetto, l’attività di ricerca promossa dal dipartimento di biotecnologia, chimica e farmacia dell’Università degli Studi di Siena sulle proprietà antiossidanti e nutraceutiche del caffè.

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