Caro vita, Siena tra le città più care d'Italia: quasi 930 euro in più all'anno per famiglia

Inflazione al 3,3% nel capoluogo: per una famiglia tipo il rincaro medio supera i 900 euro all'anno.

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Siena si conferma tra le città italiane dove il caro vita pesa maggiormente sui bilanci delle famiglie. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha elaborato i dati territoriali dell’Istat relativi all’inflazione di giugno.

Il capoluogo toscano si colloca al nono posto della classifica nazionale delle città più colpite dall’aumento dei prezzi. Con un’inflazione del 3,3%, una famiglia tipo si trova a sostenere una spesa aggiuntiva stimata in 928 euro all’anno.

Un dato che colloca Siena tra i territori dove l’incremento del costo della vita continua a farsi sentire con maggiore intensità. Davanti al capoluogo ci sono Ferrara, che guida la classifica con un aggravio record di 1.157 euro annui, seguita da Verona e Bolzano. In Toscana fanno peggio soltanto Massa-Carrara e Pistoia, entrambe al quarto posto con un aumento medio di 957 euro per famiglia.

L’analisi evidenzia come il peso dell’inflazione vari sensibilmente da città a città. Se Siena rientra nella top ten dei territori più penalizzati, all’estremo opposto si trova Brindisi, dove l’incremento del costo della vita si traduce in una maggiore spesa di 459 euro l’anno, meno della metà rispetto al capoluogo senese.

La fotografia scattata dall’Unione Nazionale Consumatori conferma quindi che, nonostante il rallentamento dell’inflazione rispetto ai picchi degli ultimi anni, gli aumenti continuano ad avere un impatto rilevante sulle famiglie senesi, con un costo aggiuntivo che sfiora i mille euro all’anno.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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