Castiglione d’Orcia, torna la Festa del Marrone di Campiglia d'Orcia: il borgo diventa un teatro a cielo aperto

Elena Salviucci, della Pro Loco: "È il momento più importante della vita sociale della nostra comunità"

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A Campiglia d’Orcia il marrone è molto più di un prodotto della terra: è il simbolo di una comunità che si ritrova, celebra le proprie tradizioni e trasforma l’intero paese in un palcoscenico. Il prossimo weekend torna la Festa del Marrone, giunta alla 47ª edizione, uno degli appuntamenti più caratteristici dell’autunno nel territorio di Castiglione d’Orcia.

Una manifestazione che mette insieme sapori locali, cultura popolare e partecipazione, con una formula capace di distinguersi dalle tradizionali sagre autunnali. “La Festa del Marrone di Campiglia per noi campigliesi si chiama proprio “la Festa”, perché l’abbiamo eletta come il momento più importante della nostra vita sociale, della nostra comunità”, spiega Elena Salviucci, rappresentante della Pro Loco di Campiglia d’Orcia.

L’appuntamento nasce come celebrazione della fine dei raccolti e del marrone, uno dei prodotti più preziosi del territorio, ma trova la propria identità soprattutto nella sfida tra i tre rioni del paese: gli Agitati, il Borgassero e il Dentro. Sono loro ad animare le vie del borgo, allestendole e mettendo in scena vere e proprie rappresentazioni teatrali popolari, frutto del coinvolgimento e del lavoro degli abitanti. Accanto agli spettacoli, non mancherà la parte gastronomica, con i punti ristoro dei rioni e le preparazioni tipiche della tradizione locale. Un’occasione per valorizzare i prodotti del territorio e scoprire Campiglia d’Orcia attraverso i suoi sapori, le sue strade e i suoi angoli più caratteristici.

La manifestazione guarda anche alla sostenibilità, come sottolinea Salviucci: “La nostra Festa del Marrone ci permette di scoprire il paese in un modo estremamente sostenibile, grazie alle scelte che hanno fatto i rioni rispetto ai materiali e ai prodotti locali. Soprattutto, permette di passare una giornata a Campiglia scoprendone veramente tutti gli angoli”.

La festa prenderà il via già sabato, quando saranno operativi i punti gastronomici dei rioni, per poi proseguire domenica con il pranzo e, nel pomeriggio, le attese rappresentazioni.

Ma c’è un altro elemento che rende speciale l’iniziativa: il pubblico non è chiamato soltanto ad assistere, ma anche a partecipare alla competizione. I visitatori potranno infatti votare il proprio rione preferito, contribuendo alla scelta del vincitore.

“Non è una festa solo da guardare, ma una festa di cui sentirsi parte”, conclude Salviucci. Ed è proprio questa dimensione collettiva a rendere la Festa del Marrone un appuntamento identitario per Campiglia d’Orcia: una tradizione che rinnova il legame tra territorio, cultura e comunità, invitando i visitatori a diventare protagonisti di una giornata d’autunno in Val d’Orcia.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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