Collegio correttori: “Da vent’anni chiediamo al Comune di essere interpellati”

“Il Vescovo ha dovuto prendere una posizione clamorosa che speriamo convinca chi di dovere a rendersi conto che non siamo disponibili a lasciar stravolgere il patrimonio di fede”

Il Collegio dei correttori si è espresso sul caso della benedizione rifiutata al Drappellone del Palio del’Assunta da parte dell’Arcivescovo Buoncristiani.

“Il primo – si legge in una nota – e più importante titolo che è stato attribuito alla Madonna è quello di Madre di Dio, perciò da secoli gli artisti la raffigurano con Gesù Cristo in braccio. Questa è la fede che da quasi due millenni il popolo senese si tramanda di generazione in generazione in ossequio alla tradizione e alle scritture. I Senesi hanno un amore straordinario per il cavallo, una meravigliosa creatura di Dio. Sostituire Gesù Cristo con un cavallo significa peró irridere sia la devozione dei Senesi per la Madre di Dio che il loro rispetto per i cavalli. Negli ultimi vent’anni più volte i correttori hanno chiesto al Comune di essere stabilmente interpellati per assicurare che l’iconografia del Palio fosse rispettosa dei valori secolari della festa. Siamo rimasti inascoltati e la triste conseguenza è che il Vescovo ha dovuto prendere una posizione clamorosa che speriamo convinca chi di dovere a rendersi conto che non siamo disponibili a lasciar stravolgere il patrimonio di fede che ci é stato lasciato da una storia ricchissima e gloriosa di santità senese e che trova una sua eccezionale espressione nella festa del Palio”.

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