Contradaioli in carcere per giocare a calcetto

Prima partita disputata con la Selva, sabato gioca il Nicchio

Nell’ottica dell’integrazione del carcere con il contesto sociale cittadino ha preso il via sabato scorso, 6 maggio 2017, una serie di partite di calcetto tra i detenuti di quest’istituto e le rappresentanze delle contrade della città.

I primi a scendere sul terreno in erba sintetica del campetto di calcetto, realizzato di recente nella casa circondariale grazie all’Uisp di Siena, sono stati i contradaioli della Selva capitanati dal presidente della società Lorenzo Lorè.

Sabato 13 maggio sarà la volta della contrada del Nicchio, la contrada “di casa” (vista l’ubicazione del carcere).

Il calendario degli appuntamenti è fitto, poichè sono già in programma le partite con la Chiocciola, la Pantera e il Leocorno.

Al capitano di tutte le rappresentanze contradaiole verrà donato dai detenuti una tela realizzata nell’ambito del laboratorio interno di pittura e raffigurante il simbolo della contrada.

L’iniziativa si colloca nel solco delle attività di tipo rieducativo e risocializzante che vengono svolte all’interno della casa circondariale. In tal senso lo sport è uno degli strumenti per il recupero delle persone detenute, attraverso la promozione delle relazioni sociali, l’affermazione del rispetto delle regole e della correttezza dei comportamenti.

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