Covid – Piancastagnaio: screening di massa, prima volta del tampone salivare

Utilizzati per la prima volta in Toscana. Iniziativa con UniMi a seguito di alcuni casi di positività e la presenza di varianti presenti sul territorio: coinvolte 500 persone, test anche per dipendenti comunali, personale di uffici assimilabili a quelli pubblici e alcuni cittadini che potevano aver avuto contatti con situazioni di positività

Si sono concluse nel fine settimana appena trascorso, le fasi relative allo screening voluto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università Statale di Milano, che ha interessato gli alunni, i docenti e il personale ATA dei plessi scolastici di Piancastagnaio, sia pubblici che privati, a seguito di alcuni casi di positività e la presenza di varianti presenti sul territorio, evidenziati anche in due alunni della scuola primaria.

Fatto in accordo con la Dirigenza dell’Istituto Comprensivo, con il supporto organizzativo della Misericordia di Piancastagnaio, lo screening è stato effettuato martedì 23 Febbraio u.s. e ha coinvolto circa 500 soggetti; oltre alle scuole, il test ha infatti interessato dipendenti comunali, personale di uffici assimilabili a quelli pubblici e alcuni cittadini che potevano aver avuto contatti con situazioni di positività.

Diciamo subito che il risultato finale è stato quanto di più non si potesse sperare, ovvero la negatività al Sars-Cov2 riscontrata in tutte le persone esaminate, eterogenee per età e tipologia di lavoro con possibilità di frequenti contatti con persone diverse, pur con le restrizioni e i presidi sanitari previsti. Per la prima volta in Toscana, lo screening ha visto l’utilizzo di  tamponi salivari molecolari, peculiarità di un’iniziativa voluta con decisione dal Sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini, con il sostegno della Giunta Comunale. Il primo cittadino, già nei primi giorni dell’anno, rivolgendosi anche alle autorità sanitarie della ASL Toscana Sud Est, aveva dichiarato pubblicamente la sua convinzione nell’utilizzare i tamponi salivari molecolari, frutto di una ricerca e di uno studio di un team di ricercatrici del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università Statale di Milano che sta ricevendo sempre più attenzione e opportunità di applicazione.

Ovviamente non auspicate, appena presentatesi le condizioni (positività e varianti) e giudicate come tali, Vagaggini ha dunque deciso di fare lo screening applicando un metodo che prevede la raccolta di un campione salivare; una procedura semplice e non invasiva, con l’inserimento, per circa tre minuti, all’interno della guancia e sotto la lingua di un apposito rullo di cotone simile a quello utilizzato dai medici dentisti. Depositato in un’apposita provetta sterile, il campione viene poi analizzato con tecnica di qPCR con primers e probes secondo raccomandazione CDC. Un tampone salivare molecolare che anche i bambini possono fare senza difficoltà, assistiti, nel caso specifico, dagli insegnanti o, nel caso dei più piccoli, dai genitori.

Secondo il team di ricercatrici di UniMI, il test salivare presenta significativi vantaggi quali:
– non è invasivo, richiedendo la raccolta di un piccolo campione di saliva;
– è accurato in quanto altamente sensibile (94% di concordanza rispetto al tampone nasofaringeo standard);
– appare efficace nell’identificare i soggetti con alta carica virale in saliva anche quando pre-sintomatici e asintomatici, permettendo così di isolare i cosiddetti superspreader, responsabili dell’80% dei contagi dagli ultimi dati e modelli in letteratura;
– è eseguibile da chiunque al domicilio, in autonomia.

Dai vantaggi evidenziati dal team del Dipartimento di UniMI di Scienze della Salute, si deduce che, per eseguire questo tipo di ricerca, non sia necessario tutto il personale sanitario previsto per il tampone nasofaringeo, con notevole risparmio sui tempi e di costi, tutto a vantaggio della comunità. A Piancastagnaio, dai bambini delle materne agli alunni della scuola media, dal personale ATA a quello docente, ci sono volute complessivamente circa due ore per eseguire i tamponi, compresa la preparazione per il successivo trasporto all’Università di Milano. Va ricordato che, in caso di positività al Sars-Cov2, così come previsto dal protocollo sanitario, è comunque necessario sottoporsi al tampone “tradizionale” per certificare la negatività del soggetto al virus.

Situazione che si è verificata anche a Piancastagnaio dove l’esame dei tamponi salivari trasportati a Milano dalla Misericordia di Piancastagnaio, ha evidenziato, tra gli alunni e il personale scolastico, la presenza di cinque positivi, tutti con carica virale molto bassa. Quattro giorni, Sabato 27 Febbraio, il risultato del tampone nasofaringeo  ha dato esito negativo per tutti; un risultato sperato e, in qualche modo anche atteso, vista la bassa carica riscontrata dal tampone salivare forse esauritasi nel frattempo. Tra i due risultati, la scelta del Sindaco Vagaggini di ordinare la sospensione  cautelativa delle attività didattiche in tutti i plessi di Piancastagnaio, per poi riaprire le scuole appena certificata la negatività dei casi positivi a bassa carica evidenziati dall’esame dei tamponi salivari.

Almeno in questo caso, i due tipi di tampone hanno dato sostanzialmente un responso quantomeno simile. Presente in tutte le fasi dello screening e in contatto anche con la ASL, il primo cittadino ha evidenziato negli interventi successivi la propria soddisfazione, confermando la possibilità di proseguire su questa metodologia per future verifiche sui cittadini. Vagaggini, ha sottolineato più volte come “l’utilizzo dei test salivari molecolari non incida sul sistema sanitario quanto il tampone nasofaringeo, consentendo così agli operatori di concentrarsi sulla somministrazione dei vaccini e in altre attività di gestione della pandemia. Una metodologia già disponibile e applicabile, che rafforza e dà slancio alla prevenzione che, unita alla vaccinazione, rappresenta la soluzione al problema del perdurare dell’emergenza sanitaria, divenuta sociale ed economica”.