Cus Siena, una stagione da 1200 tesserati: festa finale tra sport, inclusione e futuro

Carlucci: "Le medaglie passano, resta il percorso di crescita". Lorè: "Una realtà fondamentale per la città"

Di Lorenzo Agnelli | 9 Giugno 2026 alle 15:00

Si è chiusa con una serata di festa, premi e riconoscimenti l’annata sportiva 2025-2026 del Cus Siena, che ha riunito atleti, tecnici, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni cittadine per celebrare i risultati raggiunti durante la stagione. Un momento di bilancio ma anche di condivisione, che ha messo al centro non soltanto i successi agonistici, ma soprattutto il valore educativo e sociale dello sport.

Il Centro Universitario Sportivo senese archivia una stagione caratterizzata da numeri importanti: circa 1200 tesserati, di cui oltre 540 studenti universitari, impegnati nelle attività federali e promozionali. Dati che confermano il ruolo del Cus come una delle principali realtà sportive del territorio e un punto di riferimento per la comunità universitaria e cittadina.

A tracciare il bilancio dell’anno è stato il vicepresidente Filippo Carlucci, che ha sottolineato come la cerimonia rappresenti anche un’occasione di riflessione sul lavoro svolto. “È stata una bella annata, in linea con le aspettative – ha spiegato – ma questa festa è soprattutto il momento per ringraziare i nostri tecnici, i collaboratori e gli atleti che ogni giorno si impegnano per ottenere i migliori risultati”.

Per Carlucci, però, il significato dello sport va ben oltre le classifiche e le medaglie: “I trofei passano, quello che rimane è il percorso: una crescita personale ma anche collettiva, di un gruppo e di una comunità. Questa è l’essenza del Cus, una realtà inclusiva che permette a tutti di praticare sport. È cambiato il rapporto tra gli studenti e l’attività sportiva e nei prossimi anni dovremo lavorare per rendere ancora più attrattiva la nostra offerta, rispondendo alle nuove esigenze di benessere e wellness della popolazione studentesca”.

Alla cerimonia era presente anche l’assessore allo sport del Comune di Siena, Lorenzo Lorè, che ha evidenziato il valore della manifestazione e dell’attività del Cus. “Ogni anno questa cerimonia è un’emozione – ha dichiarato – perché vedere tante squadre, tanti sport e tanti bambini che animano il palazzetto ci restituisce il senso dell’importanza di questa società per la città. Pur mantenendo il suo legame con l’università, il Cus è frequentato da tante famiglie senesi e questo rappresenta un valore aggiunto anche per l’amministrazione comunale”.

A sottolineare il rapporto privilegiato con l’Ateneo è stata anche Stefania Lamponi, delegata del rettore ai servizi per gli studenti. “Tra Cus e Università esiste un legame indissolubile – ha affermato – perché i nostri studenti trovano qui un punto di riferimento per l’attività sportiva e ricreativa. Ma il Cus è anche una risorsa per tutta la cittadinanza, accogliendo ragazzi e ragazze di ogni età e offrendo un ventaglio di discipline molto ampio”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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