Educazione sessuo-affettiva, il Pd toscano sfida la linea Valditara: presentata la proposta di legge regionale

Melio e Bezzini rilanciano il ruolo della scuola nella formazione delle nuove generazioni: percorsi su affettività, relazioni, consenso e rispetto delle diversità

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La Toscana prova ad aprire una strada diversa rispetto a quella tracciata dal Governo Meloni sul tema dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. Mentre a livello nazionale il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha puntato sul rafforzamento del ruolo delle famiglie e sull’obbligo del consenso informato per le attività che affrontano temi legati all’affettività e alla sessualità, il Partito Democratico in Consiglio regionale presenta una proposta di legge che mira a incentivare percorsi educativi strutturati negli istituti scolastici toscani.

Il testo, depositato dal consigliere regionale Pd Iacopo Melio e sostenuto dal gruppo democratico guidato da Simone Bezzini, punta a promuovere percorsi di educazione sessuo-affettiva e relazionale nelle scuole di ogni ordine e grado, nel rispetto dell’autonomia scolastica e attraverso il coinvolgimento di personale qualificato.

“La Toscana apre la strada all’educazione alla sessuo-affettività – afferma Melio -. Oggi diamo finalmente concretezza a un impegno che porto avanti da tempo, depositando una proposta di legge per promuovere percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole di ogni ordine e grado della nostra regione, che con la loro piena autonomia saranno così incentivate a svolgere corsi tenuti da personale qualificato durante l’orario scolastico, al pari degli altri progetti”.

La proposta prevede laboratori didattici, attività formative rivolte a docenti e genitori, sportelli di ascolto e progetti educativi calibrati in base all’età degli studenti. Per le scuole dell’infanzia e primarie l’attenzione sarebbe rivolta all’educazione emotiva e relazionale, allo sviluppo dell’empatia e del rispetto delle differenze; nelle scuole secondarie, invece, i percorsi affronterebbero anche i temi dell’affettività, della sessualità, del consenso, della salute e della prevenzione della violenza di genere.

“Come Gruppo del Partito Democratico, con questa proposta di legge compiamo una scelta chiara: investire sull’educazione come strumento di crescita, prevenzione e sviluppo della maturità emotiva e relazionale delle nuove generazioni – sottolinea il capogruppo Simone Bezzini –. Vogliamo mettere le scuole nelle condizioni di promuovere percorsi extracurriculari dedicati all’educazione sessuo-affettiva, sentimentale e relazionale. Siamo convinti che accompagnare ragazze e ragazzi nella costruzione di relazioni consapevoli significhi contribuire a prevenire discriminazioni, violenza, bullismo e cyberbullismo”.

L’iniziativa si inserisce in un contesto politico nazionale particolarmente acceso: da una parte il centrosinistra, che considera l’educazione sessuo-affettiva uno strumento di prevenzione e formazione civica; dall’altra il centrodestra, che pone l’accento sulla centralità educativa delle famiglie e sulla necessità di vigilare sui contenuti proposti agli studenti nelle scuole da doventi o esperti del settore.

Proprio per questo la proposta toscana assume anche un significato politico. Pur dichiarando il rispetto delle disposizioni introdotte dal Ddl Valditara, il testo presentato dal Pd regionale propone una visione più ampia del ruolo della scuola nella formazione delle giovani generazioni e si pone come uno dei primi tentativi a livello regionale di strutturare un intervento organico su questi temi.

“In attesa degli step successivi, questo è un grande giorno per le ragazze e i ragazzi toscani, così come per le loro famiglie oltre che per una scuola più civile finalmente supportata in tal senso – conclude Melio –. L’Italia ha bisogno di investire con decisione sull’educazione sessuo-affettiva e la Toscana è pronta, ancora una volta, a fare la propria parte partendo da questo testo”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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