Elezioni suppletive di Siena: le richieste dell’associazione Siena Ideale a tutti i candidati

Impegni precisi su Mps e infrastrutture

In vista delle elezioni suppletive del 3 e 4 ottobre prossimi, l’Associazione Siena Ideale ha elaborato un’agenda di proposte che, con spirito di collaborazione e nel rispetto della reciproca autonomia, sottopone a tutti i candidati dei vari partiti e schieramenti.

La nota:

“C’è bisogno – spiega Siena Ideale – di un impegno eccezionale e bipartisan per il riposizionamento di tutto il nostro territorio – dal capoluogo, fino al comune più piccolo – con visioni e strategie efficaci che puntino ad una nuova stagione di crescita sostenuta e duratura e ad una maggiore attrattività per imprese e per talenti. Per questo va, anzitutto, condivisa la priorità di rendere la nostra realtà contemporanea alle sfide globali, senza farsi condizionare da modelli di sviluppo non più riproducibili e dalla “trappola del consenso” di breve periodo che porta solo all’immobilismo, guardando con responsabilità all’interesse collettivo. La gravità della situazione economica non consente né mezze misure, né tatticismi limitati al solo momento elettorale, per non condannare il territorio al declino; Siena ha bisogno di rappresentanti che portino con determinazione esigenze e istanze a Roma”.

“Viviamo un’emergenza vera. Da molti anni la crisi che ha investito il nostro territorio è rappresentata da una crescita del tutto inadeguata alle nostre potenzialità e ai nostri bisogni, anche sociali, perché siamo una delle realtà più vecchie d’Italia e questo rischia di far diventare la nostra società profondamente ingiusta verso le nuove generazioni. A ciò si aggiunga la doppia crisi dell’ultimo periodo dovuta al combinato disposto dell’emergenza pandemica che ha colpito due fra i nostri principali driver di crescita, il turismo e l’export, e della crisi di Banca Monte dei Paschi che della nostra economia è stata negli anni il perno e il motore più rilevante. Chi avrà l’onore di rappresentare Siena dovrà farsi carico di questo senso dell’urgenza di fronte alla crisi, perché senza coerenza strategica fra territorio e chi lo rappresenterà (nei massimi consessi istituzionali), sarà ancora più difficile agganciare la ripresa”.

Andando per titoli, Siena Ideale chiede:

  1. Un cambio di passo e una discontinuità con il passato sull’adeguamento infrastrutturale, con il completamento della Siena-Grosseto, l’adeguamento e la messa in sicurezza della Siena-Firenze e l’efficientamento della rete ferroviaria.
  2. Azioni concrete per creare più cultura d’impresa nei rappresentanti pubblici, a tutti i livelli, per favorire l’attrattività di tutte le attività imprenditoriali: dalle più piccole, alle multinazionali. Per questo è necessario un migliore posizionamento nelle più importanti reti fisiche e digitali, a partire dai grandi network dell’innovazione, della cultura, della conoscenza e della ricerca internazionale. È necessaria una logica industriale nei servizi pubblici locali eliminando gli oligopoli. Ed è fondamentale un posizionamento competitivo adeguato in tema di agroindustria, di manifatturiero, di cultura, di terziario, di turismo, favorendo investimenti sul territorio non speculativi. Sono necessarie, infine, progettazioni e realizzazioni di grande qualità.
  3. Siena ha un forte richiamo nell’immaginario collettivo, sia come luogo del sogno e del buon vivere, sia come una delle capitali internazionali del gotico; e ha le caratteristiche di una Capitale culturale globale, piccola nelle dimensioni, ma non nel patrimonio artistico, naturalistico ed enogastronomico. Sono tutti elementi di forte competitività per rilanciare un turismo di qualità estanziale e diventare sede di eventi congressuali e fieristici, anche di nicchia. Dobbiamo evitare il rischio di trasformarci solo un parco-a-tema a cielo aperto o una Disneyland del medioevo.

Vanno messi a sistema e promossi i nostri più importanti giacimenti culturali: le Università e le Accademie. E dobbiamo sfruttare al meglio le opportunità offerte dal PNRR e le risorse della nuova Programmazione europea 2021-2027 per proporci come luogo di elaborazione di sviluppo di produzioni di qualità e di ricerca avanzata. Per questo è necessaria anche una forte azione promozionale e di supporto da parte dei rappresentanti politici del territorio.

  1. Centrale su tutto resta, comunque, il futuro di Banca MPS che ha significato per il territorio occupazione non solo diretta, ma anche un grande indotto, quantificabili in decine di migliaia di posti di lavoro. Sappiamo che tutto questo non potrà più essere garantito, ma non possiamo pensare che possa essere sostituito integralmente da soggetti importanti come Toscana Life Science o dal turismo.

Né va trascurato il ruolo ancora essenziale di supporto svolto dalla banca nei confronti del tessuto imprenditoriale locale. Chi vorrà rappresentare questo territorio in Parlamento, dovrà prendere formale impegno di adoperarsi in tutte le sedi opportune per il mantenimento del marchio Monte dei Paschi di Siena.

La Banca più antica del mondo ha un valore riconosciuto che non può essere derubricato al ruolo di sub-holding ed è un atto dovuto nei confronti dei tanti dipendenti che hanno contribuito con la loro professionalità e dedizione alla crescita e al consolidamento della banca nei periodi favorevoli e poi alla difesa del Mps nel periodo di difficoltà. La “montepaschinità” non è “colore”, ma è un’appartenenza e un valore professionale che è stato un asset fondamentale nel posizionamento della Banca sul mercato”.

“Ed è necessario un altrettanto forte impegno per garantire al sistema economico locale un credito di prossimità basato sulla conoscenza capillare delle capacità e delle potenzialità imprenditoriali locali. La maggioranza dell’imprenditoria locale lavora con il Mps, garanzia anche di un rapporto di fidelizzazione della rete; questo rapporto, che ha contribuito all’affermazione sul mercato delle P.m.i. locali non può essere smantellato, anzi va salvaguardato nel momento in cui c’è bisogno di affrontare la ripartenza dell’economia con dotazioni finanziarie e strumenti adeguati. Su questo tema, l’impegno dei candidati dovrà essere chiaro e inequivocabile, perché sarebbe inaccettabile che il futuro del dossier Mps fosse chiaramente esplicitato solo dopo le elezioni. Sarebbe un ulteriore smacco per il territorio, dopo la vicenda di Antonveneta. Chi vorrà rappresentare il nostro territorio dovrà farsi carico in modo chiaro e concreto di questi punti e dovrà impegnarsi ad onorarli. Solo a fonte di questa garanzia, Siena Ideale sosterrà un candidato, al di là delle appartenenze politiche che – oggi più che mai – sono secondarie rispetto alla scelta di persone adeguate alle sfide del momento”.