Emergenza Covid, 100 giorni senza cinema e teatro

Perdite del 100% rispetto agli scorsi anni e una situazione che sembra ancora lontana dal trovare una soluzione

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Sono passati cento giorni dal fatidico stop, cento giorni senza alzare il sipario e senza film: la cultura sta pagando un conto altissimo, e dopo mesi di mancati incassi la situazione è sempre più proibitiva sia per il cinema che per il teatro.

“Ora c’è questa caduta di governo e non so quando si potrà riparlare della situazione – commenta Francesco Debolini, proprietario di una sala cinematografica – per ora non vedo la fine del tunnel. Perdite del 100% rispetto agli scorsi anni, nonostante tutti i lavori di sanificazione che abbiamo fatto, quando abbiamo riaperto i locali ad Agosto la gente era restia a venire”.

C’è chi però si sta attrezzando, come il teatro Politeama di Poggibonsi, che è diventato flessibile attraverso degli appuntamenti online. “Ci siamo immaginati come prepararci al momento in cui potremo tornare a fare spettacoli dal vivo – dice il direttore della Fondazione Elsa David Taddei – Il teatro è anche consuetudine, il piacere di recarsi in un salone grande e buio a vedere persone dal vivo che recitano. Se persi questa abitudine non è detto che il giorni in cui riaprirai tutti tornerà magicamente come prima, anzi, il mio terrore è che non sarà così. Per questo ci siamo inventati la “stagione flessibile”, una stagione che prevede una parte solo online, cinque spettacoli fatti in doppio turno così riusciamo ad arrivare a 400 spettatori, garantendo un posto a tutti i nostri abbonati”



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