Emergenza Covid, interrogazione del gruppo PD sugli effetti della manovra di bilancio comunale

“Da luglio ad oggi il Consiglio Comunale si è riunito una sola volta, nonostante l’emergenza pandemica e l’urgenza di interventi straordinari” dice il gruppo PD in Consiglio Comunale

“Da luglio ad oggi il Consiglio Comunale si è riunito una sola volta, nonostante l’emergenza pandemica e l’urgenza di interventi straordinari”. Così inizia l’interrogazione del gruppo PD in Consiglio Comunale, presentata da Alessandro Masi, Giulia Periccioli, Luca Micheli e Bruno Valentini, circa gli effetti della manovra di bilancio comunale per l’emergenza Covid, che qui riportiamo integralmente.

“Così, ci si avvia alla conclusione del 2020 e sarebbe utile comprendere quali effetti abbia prodotto la manovra varata dall’Amministrazione in primavera per annunciati circa 18 milioni di euro – continua il gruppo PD – senza il coinvolgimento preventivo del Consiglio comunale, e che ha potuto contare sin qui su almeno 10 milioni di euro di risorse già liquidate od assegnate dal Governo nazionale. Oltre ad agevolare i cittadini, si è costruito qualcosa per il futuro? Siamo riusciti davvero a organizzare un progetto di welfare locale con servizi sussidiari per rispondere all’emergenza del virus anche per il prossimo anno, coordinandosi bene con i sostegni statali e regionali?”

Su questi punti il Gruppo consiliare PD interroga il sindaco, per avere un quadro degli effetti concreti della manovra di bilancio del Comune per l’emergenza Covid.

“Le agevolazioni TARI sono state definite con taglio lineare, senza quindi tener conto dei redditi e del principio di progressività”.

“Il Comune non è riuscito o non è voluto intervenire sugli affitti, allo scopo di trovare un punto di incontro tra locatori e affittuari, per contenere i canoni in questa fase di grave difficoltà”.

“L’ingresso gratuito ai musei civici ha prodotto un sacrificio per le casse comunali, senza costituire un incentivo efficace per la domanda turistica nazionale ed estera che in estate ha scelto Siena in misura significativa, ma certo non per l’esenzione dal biglietto dei musei comunali”.

“La sofferenza dell’occupazione e dei redditi della Città dovrebbe invece spingerci ad un intervento fiscale straordinario”.

“Oltre agli annunci periodici, non si comprende quali strategie abbia l’Amministrazione per la crescita, il turismo, la sostenibilità e la difesa del tenore di vita della Città nei mesi a venire, visto il prolungarsi dell’emergenza; e, in questo senso, anche il piano delle assunzioni comunali in corso presenta per un verso problemi di opportunità e tempismo e dall’altro perplessità sui criteri di ammissione e sui ritardi dopo le prove scritte”.

“La pandemia Covid acuisce i fattori di disuguaglianza e disagio (c.d. ‘sindemia’), rendendo necessarie risposte non solo sanitarie, ma anche sociali ed economiche di medio e lungo periodo anche a livello locale, anche a Siena”