“Non ho nessuna intenzione di dare dimissioni, il momento è particolare“.
Così il presidente della Fondazione Mps Riccardo Coppini smentisce le indiscrezioni di stampa che lo indicavano come possibile dimissionario a seguito delle frizioni interne all’ente di palazzo Sansedoni in vista dell’assemblea degli azionisti Mps di giovedì chiamati a decidere l’appoggio o meno del progetto Lovaglio.
“Domani avremo sia deputazione generale che deputazione amministratrice, da lì emergerà l’indicazione per il voto all’assemblea di Mps” ha precisato Coppini che nei giorni scorsi aveva espresso parere personale favorevole all’Opas di Intesa Sanpaolo.
Dalla riunione della deputazione generale di venerdì scorso era invece emersa l’indicazione di voto per il progetto Lovaglio.
Nel pomeriggio c’è stato un confronto tra i componenti della deputazione amministratrice chiamata a decidere per la Fondazione Mps che detiene lo 0,2% della banca senese.
Non si è trattato però di una riunione d’urgenza ma di una call informale che, secondo quanto si apprende, avrebbe visto pareri discordanti.