Questa mattina, presso la Sala Attico della sede dell’Ente camerale, si è tenuta la Ventiquattresima Giornata dell’Economia – Siena 2030.
L’iniziativa, organizzata da Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Università degli Studi di Siena e Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ha offerto, come di consueto, una panoramica sui principali indicatori sociali, demografici ed economici della nostra provincia.
Hanno portato il loro contributo Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Mario Del Secco, Segretario Generale f.f. della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Riccardo Coppini, Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Marco Forte, Direttore Generale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena; il Rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, la Professoressa Francesca Gagliardi del Dipartimento di Economia Politica e Statistica dell’Università di Siena e Vanna Giunti, Assessore al Turismo del Comune di Siena.
I lavori sono stati moderati dal giornalista Orlando Pacchiani.
“Leggere i cambiamenti significa anzitutto assumersi la responsabilità di governarli. È questo il valore del percorso Siena 2030: trasformare la conoscenza del territorio in uno strumento di programmazione e di sviluppo. Le evidenze che emergono richiamano priorità precise, dalle competenze all’inclusione nel lavoro di giovani e donne, fino all’innovazione e alla competitività delle imprese. La sfida è tradurre queste indicazioni in obiettivi condivisi, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, sistema economico e realtà sociali. La Fondazione Mps continuerà a promuovere questa capacità di fare sistema, mettendo in relazione risorse e progettualità per contribuire a uno sviluppo solido e duraturo della comunità.”- ha dichiarato Riccardo Coppini, Presidente della Fondazione Mps .
“Il Rettore Roberto Di Pietra sottolinea come l’annuale momento di confronto sulle indagini realizzate dalla Camera di Commercio costituisce un appuntamento importante per valutare le prospettive della nostra economia e, soprattutto, le tendenze che possiamo cogliere per il futuro dei nostri territori. Questo tipo di analisi assume un significato importante anche per cogliere le opportunità dei percorsi formativi che rientrano nell’offerta didattica dell’Università di Siena, per identificare aree di sviluppo della nostra attività di ricerca, per tracciare possibili aree di intervento quando la ricerca si traduce in trasferimento tecnologico. Allo stesso tempo, le indagini della Camera di Commercio di Arezzo Siena permettono di cogliere quali possono essere i tanti vincoli che purtroppo la situazione geopolitica internazionale e alcuni scenari locali possono determinare sul nostro sviluppo e sul nostro futuro. Sta alle scelte di tutti gli attori istituzionali compiere scelte che possano quanto meno attenuare gli effetti generati da questi vincoli di contesto”.
«La Giornata dell’Economia rappresenta per la Camera di Commercio di Arezzo-Siena un momento fondamentale per tracciare la rotta verso Siena 2030, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU, proprio a partire dall’analisi di un quadro macroeconomico globale segnato da una profonda instabilità – ha evidenziato Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena- Le confuse politiche commerciali statunitensi e i conflitti internazionali continuano infatti ad erodere l’autorità degli organismi multilaterali, riflettendosi sul nostro territorio insieme alle tensioni interne legate al caro energia e all’impatto dell’inflazione su imprese e famiglie. In questo contesto complesso, le stime Prometeia presentate delineano comunque un’economia senese resiliente: l’agricoltura guida la crescita del valore aggiunto (+3% nel 2025 e +3,2% nel 2026) e l’industria mantiene il segno positivo (+0,6% nel 2025 e +0,3% nel 2026). Nelle costruzioni, superata la contrazione post-bonus (-0,6% nel 2025), si prevede un recupero nel 2026 (+0,9%) grazie ai cantieri del PNRR, mentre i servizi ripartono (+0,9% nel 2026). Sul fronte occupazionale, a fronte di numeri stabili (-0,01%), crescono le ore lavorate (+0,5% ULA) e crolla il ricorso alla CIG (-30,6%). Tuttavia, con un’inflazione al +3,1%, l’aumento nominale di redditi e consumi (~+4%) viene fortemente assorbito dai costi energetici e dallo spunto inflazionistico. La nostra priorità resta quindi sostenere le imprese in questa fase di transizione, orientandole verso uno sviluppo equilibrato e sostenibile».
“I dati ci aiutano a individuare con maggiore precisione dove concentrare attenzione e risorse, motivo per cui abbiamo lanciato e sosteniamo con convinzione Siena 2030. La crescente difficoltà delle imprese nel reperire le professionalità necessarie, le opportunità occupazionali ancora da rafforzare per giovani e donne e la capacità di competere sui mercati internazionali sono temi sui quali occorre lavorare in modo sempre più integrato. Mettere in relazione formazione, lavoro e sistema produttivo diventa quindi essenziale per costruire progettualità più aderenti ai bisogni del territorio e accompagnarne concretamente lo sviluppo.»- ha affermato Marco Forte, Direttore Generale (Provveditore) della Fondazione MPS.
«L’analisi puntuale dell’evoluzione del nostro tessuto economico ci offre una chiave di lettura chiara sulle trasformazioni strutturali in atto verso il 2030 – ha rilevato il Segretario Generale f.f. della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Mario Del Secco – L’andamento della base imprenditoriale provinciale mostra il superamento della fase più acuta di contrazione: dopo la perdita di oltre 1.900 attività nell’ultimo decennio (-6%), lo stock delle imprese registrate in provincia di Siena risale a 27.226 unità a metà 2026, segnando un recupero di 56 aziende dal punto di minimo toccato nel 2023. Questa stabilizzazione si accompagna a una netta riconversione verso i servizi (+574 imprese tra il 2015 e il 2025), a fronte del ridimensionamento dei settori tradizionali come manifattura (-1.081), commercio (-1.011) e agricoltura (-266). Sul piano della demografia aziendale, il comparto giovanile — oggi attestato a 1.832 imprese complessive — registra una contrazione del 27,8% nell’arco di dieci anni. Tale calo non deriva da una mancanza di vocazione all’autoimprenditorialità — i cui saldi aperture/chiusure restano positivi — ma dall’inverno demografico che riduce gli under 35. In questo contesto, le 3.006 imprese a guida straniera (11,1% del totale) sono il principale motore di crescita (+5,9% nell’ultimo anno e +37,2% nel decennio), compensando il calo delle aziende italiane (-10,2%) e affiancando la tenuta delle 6.639 imprese femminili (25,5% del totale).
Occorre infine rivolgere un’attenzione prioritaria al comparto dell’artigianato (6.098 imprese, pari al 22,5% del tessuto produttivo), un settore che negli ultimi dieci anni ha subito una contrazione del 12% con la perdita di 834 attività. In questo ambito, al nodo demografico si aggiunge una complessa criticità culturale, legata a una vera e propria svalutazione sociale che negli ultimi decenni ha fatto perdere appeal e attrattività alle professioni ad alta intensità manuale, rendendo sempre più difficile avvicinare i giovani e garantire un reale ricambio generazionale: una sfida educativa ed economica da affrontare con urgenza insieme a scuole e associazioni per non disperdere un patrimonio vitale del territorio.»
“L’Università di Siena, ha sottolineato la Professoressa Francesca Gagliardi in particolare il Dipartimento di Economia Politica e Statistica, nell’ambito del progetto Siena2030, ha sviluppato la piattaforma Siena2030.org, dedicata al monitoraggio della sostenibilità a 360° a livello locale. Il sito, recentemente aggiornato e arricchito con nuove funzionalità, mette a disposizione dati e indicatori utili a istituzioni, imprese, cittadini e a tutti i portatori di interesse per conoscere e valutare i progressi del territorio verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ad oggi contiene più di 400 indicatori monitorati nel corso del tempo e in diversi ambiti territoriali. Tra le principali novità, l’introduzione di un chatbot che rende più semplice e immediata la consultazione dei dati, favorendo un accesso più intuitivo alle informazioni e supportando decisioni consapevoli e basate su evidenze.”
Il Comune di Siena sottolinea l’Assessora al Turismo del Comune di Siena, Vanna Giunti si è dotato di una piattaforma di hospitality data intelligence che raccoglie in forma aggregata e anonima i dati di vendita delle strutture aderenti e li restituisce come indicatori di destinazione. Si tratta di Hbenchmark, da cui provengono i dati sull’andamento delle strutture ricettive aderenti alla piattaforma. Il vantaggio rispetto alle rilevazioni statistiche tradizionali è la tempestività: i dati sono aggiornati quotidianamente e, soprattutto, consentono di leggere anche le prenotazioni già acquisite, offrendo una prospettiva sull’andamento futuro.
La piattaforma fornisce una serie di indicatori. Uno dei più significativi è certamente il tasso di occupazione, ossia la quota di camere effettivamente vendute sul totale di quelle disponibili. La piattaforma restituisce anche indicatori di natura economica, quali la tariffa media e il ricavo per camera disponibile.
Insieme ai dati dell’Osservatorio Regionale, che dal 2026 elabora direttamente i dati relativi ad Arrivi e Presenze che provengono dagli Ambiti, fornendo dati con un ritardo di circa tre mesi, rispetto ai sei mesi e oltre del passato, è possibile estrarre un quadro significativo dell’andamento turistico nella nostra città, cogliendo l’evoluzione rispetto all’andamento precedente ma anche le prospettive sul prossimo futuro grazie ai dati sulle prenotazioni.
I numeri confermano una città che tiene e che cambia. Nei primi sette mesi del 2026 Siena ha registrato 327 mila arrivi, in crescita dell’1% sul 2025, e 758 mila presenze, in linea con l’anno precedente: maggio, con 157 mila presenze, è stato il mese più alto della serie. Cambia la composizione della ricettività: le presenze nelle locazioni turistiche crescono del 12,6% e rappresentano circa un quarto delle presenze complessive nei mesi primaverili. Gli Stati Uniti restano il primo mercato estero con il 16,9% degli arrivi stranieri, seguiti da Francia e Germania con il 9,3% ciascuna; tra gli italiani, Lombardia, Lazio e Toscana generano il 44% degli arrivi.
Un dato ci conforta in modo particolare: a fronte di pernottamenti stabili, le giornate di presenza degli escursionisti stimate dall’Osservatorio regionale su dati di mobilità sono diminuite del 14%, e il rapporto fra escursionisti e turisti, calcolato sulle sole stime di mobilità, è sceso da 1,44 a 1,30. È un segnale coerente con gli obiettivi del Piano strategico Per un Buon Governo del Turismo, orientato a favorire un turismo che pernotta e una gestione sostenibile dei flussi. Le stime di mobilità, pur non misurando direttamente la congestione del centro storico, indicano un’evoluzione nella direzione auspicata.
L’autunno, infine, ha registrato una forte crescita dell’occupazione nel panel alberghiero monitorato da HBenchmark: dal 1° settembre al 26 ottobre il tasso di occupazione delle camere ha raggiunto l’87,1%, 8,7 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con 25 giornate oltre il 90% contro nessuna dell’anno scorso. Il confronto risente della diversa composizione del campione, passato da 7 a 8 strutture. E l’inverno parte in vantaggio: per il periodo dal 30 settembre al 31 gennaio, l’indicatore complessivo di occupazione rilevato al 22 ottobre, che somma le date già trascorse e le prenotazioni future, è al 39,1%, 4,6 punti sopra il dato rilevato lo stesso giorno del 2025; le prenotazioni sul ponte dell’Immacolata e sul Capodanno mostrano un andamento favorevole, che dovrà essere confermato dalle prenotazioni sotto data.
Dotarsi di un approccio sui dati (data-driven) significa utilizzare in modo efficace i dati nel processo decisionale, significa prendere decisioni a partire da dati oggettivi e non da sensazioni personali. Consapevoli di quanto il turismo impatta nel sistema economico della nostra città, è necessario adottare strumenti che permettano a tutti gli attori di fare scelte efficaci nella programmazione turistica e non solo».