Mps, Guasconi: "Serve un confronto diretto con Intesa sulle garanzie per il territorio"

Il presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena apre al dialogo e chiede chiarezza su tempi e prospettive

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Un confronto diretto con gli enti del territorio per chiarire gli impegni, le tempistiche e le garanzie sul futuro del Monte dei Paschi. È la richiesta di Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio Arezzo-Siena, che interviene sulle rassicurazioni arrivate da Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’offerta sulla banca senese.

“Registriamo con favore la possibilità di avere un dialogo su alcune partite importanti che riteniamo si stiano delineando, a fronte di un’evoluzione che ancora deve arrivare”, afferma Guasconi a margine della ventiquattresima Giornata dell’Economia – Siena 2030.

Un’apertura accompagnata dalla richiesta di discutere direttamente con il territorio le prospettive dell’operazione. Per il presidente della Camera di Commercio, gli annunci devono trovare una sede di confronto nella quale approfondire la portata degli impegni e la loro tenuta nel tempo.

“Ci farebbe molto piacere avere la possibilità, come enti del territorio, di poterne parlare direttamente, non magari solo attraverso interviste o ipotesi che lasciano un po’ il tempo che trovano. Avrebbero bisogno di essere condivise sul territorio, non solo per avere le necessarie possibilità di sviluppo, ma anche per comprendere effettivamente le garanzie sulle tempistiche e soprattutto sul mantenimento di questi trend che ci vengono proposti”.

Il tema è quello delle ricadute che un cambiamento degli assetti del Monte potrebbe avere sull’economia locale. Guasconi torna così sulle analisi diffuse dalla Camera di Commercio, precisandone il perimetro e richiamando i modelli statistici alla base delle valutazioni.

“I dati che avevamo diffuso erano legati esclusivamente a un’analisi della presenza sul territorio, con la sede legale della prima azienda toscana che ovviamente verrebbe meno. Sono dati che si possono ritrovare attraverso le nostre analisi statistiche, supportate da modelli che in alcuni casi, come per la riduzione del credito, vengono utilizzati anche in ambito Banca d’Italia”.

La disponibilità al dialogo si accompagna dunque alla richiesta di verificare gli effetti dell’operazione: quali opportunità potrebbe offrire a Siena e con quali garanzie per il territorio.



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