Intesa Sanpaolo annuncia assunzioni e investimenti su Siena alla vigilia dell’assemblea Mps

Entro il 2029 previsti 13.100 nuovi ingressi in Italia. Per Siena allo studio un polo tecnologico, una nuova direzione commerciale e nuove opportunità occupazionali

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Aggiungi Radio Siena TV su

Fonti preferite

Nuove assunzioni, investimenti nelle competenze, un polo tecnologico specializzato e nuove funzioni direzionali. Intesa Sanpaolo mette Siena al centro dei propri progetti per il territorio, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del gruppo e creare nuove opportunità professionali. Un annuncio che arriva a pochi giorni dall’assemblea dei soci di Banca Monte dei Paschi di Siena, convocata per giovedì 29 ottobre, appuntamento cruciale nel confronto sul futuro dell’istituto.

A delineare le prospettive è Tito Nocentini, direttore regionale Toscana e Umbria di Intesa Sanpaolo, che conferma la volontà del gruppo di valorizzare il tessuto economico senese anche nell’ambito dei possibili sviluppi legati all’Opas su Mps.

Il piano occupazionale nazionale prevede circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029. Una parte delle opportunità, ha spiegato Nocentini, riguarderà anche Siena e la Toscana, con l’obiettivo di sostenere la crescita, favorire il ricambio generazionale e ampliare le occasioni di ingresso nel mondo del lavoro.

«Pensando a quanto potremo sviluppare a Siena a valle dell’Opas su Mps, unendo le nostre risorse e competenze, sento di guardare al futuro di questa regione con una forte consapevolezza della centralità che può assumere nei nuovi assetti che verranno a crearsi», afferma Nocentini.

Un polo tecnologico e nuove funzioni direzionali a Siena

Tra i progetti annunciati figura la costituzione in città di un polo tecnologico specializzato, dedicato alla gestione di specifici applicativi di business. L’iniziativa punta a valorizzare le competenze presenti sul territorio, con particolare attenzione all’ecosistema universitario, e a favorire la creazione di posti di lavoro qualificati.

Nei piani illustrati dal gruppo sono previsti anche l’attribuzione a Siena di una sede secondaria di strutture centrali di Intesa Sanpaolo, con funzioni di governo ad alto contenuto specialistico, e il rafforzamento del credito a sostegno dell’economia locale.

Per quanto riguarda la direzione commerciale, il progetto inizialmente indicato dal gruppo prevede la valutazione di una nuova struttura in Toscana, mentre Nocentini ha parlato della costituzione di una nuova direzione commerciale a Siena.

«L’Opas determinerà una integrazione industriale a somma più che positiva, che si affiancherà alla costituzione a Siena di un polo tecnologico specializzato, valorizzando l’ecosistema universitario locale e favorendo la creazione di nuova occupazione qualificata», sottolinea il direttore regionale.

Intesa Sanpaolo assicura inoltre attenzione all’identità storica di Mps, a partire dal nome e dalle sedi, e al patrimonio sociale e culturale della città.

Il legame con l’Università e la formazione dei giovani

Un altro capitolo riguarda il rapporto con l’Università di Siena. Il gruppo ricorda la partecipazione al Career Days del 13 ottobre, occasione nella quale sono state presentate a studenti, neolaureati e laureati opportunità di tirocinio e inserimento professionale.

La collaborazione con l’ateneo potrebbe diventare uno degli elementi centrali del progetto tecnologico, creando un collegamento più stretto tra formazione, ricerca e attività bancaria.

«La nostra volontà di ascolto e attenzione verso la Toscana e Siena è ancora più forte, nella consapevolezza che collaborare aiuta a costruire un futuro più solido per tutta la comunità, economica, sociale e istituzionale», dichiara Nocentini.

Resta da capire quali saranno i tempi di realizzazione dei progetti, le dimensioni delle nuove strutture e il numero di posti di lavoro destinati specificamente al territorio senese. Il dato delle 13.100 assunzioni riguarda infatti l’intero gruppo a livello nazionale e non rappresenta una quota già definita per Siena.

Giovedì l’assemblea Mps: il futuro della banca al centro del confronto

L’annuncio di Intesa arriva in una settimana particolarmente delicata per il Monte dei Paschi. Giovedì 29 ottobre i soci saranno chiamati a un passaggio importante per gli assetti futuri della banca, mentre resta aperto il confronto sulle prospettive industriali e sulle operazioni che interessano il gruppo senese.

La partita non riguarda soltanto gli azionisti e gli equilibri finanziari. A Siena sono in gioco anche il mantenimento delle funzioni direzionali, la tutela dei livelli occupazionali e il ruolo della banca nel sistema economico locale.

Su questi temi si sono già espressi i sindacati provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che hanno annunciato un presidio davanti alla sede di Mps in viale Mazzini per chiedere garanzie sull’occupazione, sui diritti dei lavoratori e sulla presenza della banca nei territori.

«Mps non è soltanto una banca, rappresenta un pezzo fondamentale del sistema economico e sociale del nostro territorio», hanno dichiarato i rappresentanti sindacali Alice D’Ercole, Riccardo Pucci e Massimo Martini.

Le promesse per Siena e la necessità di garanzie

Le prospettive delineate da Intesa Sanpaolo aprono dunque uno scenario che potrebbe portare nuove attività e competenze in città. Il polo tecnologico, le strutture centrali e le opportunità occupazionali rappresentano i punti principali del progetto presentato dal gruppo.

Alla vigilia dell’assemblea, tuttavia, il tema centrale resta la traduzione di questi annunci in interventi concreti, con tempi, funzioni e ricadute occupazionali chiaramente definiti.

Per Siena, che guarda con attenzione alle decisioni sul futuro del Monte, la sfida sarà capire quale ruolo potrà mantenere la città nei nuovi assetti bancari e quali garanzie potranno accompagnare i progetti annunciati. L’appuntamento di giovedì si inserisce in questo confronto, destinato ad avere conseguenze non soltanto per Mps, ma per l’intero territorio senese.

 

 

 

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



Articoli correlati