Fortezza Medicea Siena, Bianchini: “Al lavoro per garantire la piena fruizione dei Bastioni”

Mazzarelli (PD) insoddisfatta: "Mi sembra una situazione disastrosa da tutti i punti di vista"

Di Redazione | 16 Aprile 2026 alle 8:00

Fortezza Medicea Siena, Bianchini: “Al lavoro per garantire la piena fruizione dei Bastioni”

Lo stato dei lavori di ristrutturazione, gestione della concessione e sospensione dell’attività di pubblico spettacolo nei Bastioni San Filippo e San Francesco della Fortezza Medicea è al centro dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale del 14 aprile, dalla consigliera del gruppo Partito Democratico, Giulia Mazzarelli. A rispondere l’assessore ai lavori pubblici e al patrimonio del Comune di Siena, Massimo Bianchini.

“I Bastioni – ha spiegato l’assessore Bianchini – sono stati affidati in concessione a Enoteca Italiana Siena srl con l’obiettivo di valorizzare spazi di grande rilevanza storico-artistica e culturale. Gli interventi di ristrutturazione e messa a norma, già stimati prima della consegna dei beni, sono stati realizzati in parte sul Bastione San Filippo, mentre per il Bastione San Francesco non è stato possibile completare gli interventi a causa di infiltrazioni provenienti da aree esterne di esclusiva competenza comunale. Il concessionario ha sostenuto costi aggiuntivi rispetto alle previsioni iniziali per garantire la sicurezza e la fruibilità del Bastione San Filippo, che è stato aperto al pubblico in maniera non continuativa a partire da luglio 2025. Sul Bastione San Francesco, invece, la piena utilizzazione è ancora sospesa fino alla risoluzione delle criticità esterne.”

“La sospensione delle attività di pubblico spettacolo il 31 gennaio 2026 – ha specificato Bianchini – è stata determinata da un controllo interforze, nell’ambito delle rispettive competenze. Al momento, né il Comune né il concessionario hanno ricevuto comunicazioni ufficiali in merito agli eventuali adeguamenti richiesti. La gestione complessiva delle attività all’interno dei Bastioni resta responsabilità del concessionario, che può affidare a terzi specifiche iniziative temporanee, come previsto dal contratto di concessione e dalla normativa vigente. L’amministrazione conferma la propria disponibilità a collaborare con il concessionario per definire un addendum contrattuale, volto a riequilibrare gli impegni economico-patrimoniali alla luce degli eventi sopravvenuti, assicurando così la valorizzazione e la piena fruizione pubblica della Fortezza Medicea.”

La consigliera Giulia Mazzarelli (Pd) si è dichiarata “assolutamente insoddisfatta. Mi sembra una situazione disastrosa da tutti i punti di vista, che fa emergere una sottovalutazione iniziale, una mancanza di indagini più accurate, di analisi da parte della Giunta, proprio perché si tratta di beni pubblici che hanno valore storico e artistico per l’amministrazione e per tutta la cittadinanza. Bisognava stare più attenti: prima si è dato il bene in concessione, poi durante i lavori è emersa una serie di imprevisti, come infiltrazioni che prima erano solo in un piano e poi si sono presentate in altri piani. Le cause sono i giardini sovrastanti e quindi, forse, i lavori della scuola Sclavo effettuati con fondi Pnrr, che hanno causato problematiche al bene in questione. Di fatto si parla di un nuovo schema di addendum che non è definito e che presto verrà stipulato, un grande punto interrogativo. Per quanto riguarda la questione dei controlli che sono stati fatti riguardo allo stato di sicurezza e quindi della responsabilità del gestore delle attività, sebbene il contratto di concessione prevede la possibilità di soggetti terzi che possono organizzare gli eventi, c’è da sottolineare che nel Regolamento del Comune per l’utilizzo dei beni pubblici è molto chiaro che, quando si parla dell’obbligo dell’affidatario, l’utilizzo è rigidamente vincolato a pena di responsabilità diretta e personale dell’affidatario al rispetto delle norme di sicurezza. Quindi, dal momento che c’è un controllo delle forze dell’ordine, pare strano che l’affidataria della concessione si dichiari estranea, in quanto è lei responsabile, insieme al proprietario del bene. Anche da questo punto di vista non ci possiamo esprimere perché sostanzialmente non è quantificabile l’impegno economico che servirà per sistemare la questione di sicurezza nei piani sotterranei. Quindi, a tutti gli effetti, ci dobbiamo riaggiornare in quest’aula oppure effettuare un approfondimento all’interno di un’apposita Commissione, e su questo mi confronterò con il resto del gruppo consiliare, in quanto mi sembrano ancora molti i punti da chiarire.”

 



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