Riceviamo e pubblichiamo il commento/riflessione dell’Associazione Pietraserena di Siena sull’assemblea degli azionisti di Mps che si è tenuta due giorni fa e che ha visto la vittoria a sorpresa ai voti della lista dell’Ad uscente Luigi Lovaglio.
“Si è tenuta mercoledì 15 aprile un’assemblea molto importante di Banca MPS. Finalmente dopo il periodo di Covid e di assemblee chiuse ai piccoli soci, ieri c’è stata una grande partecipazione che ha visto la presenza di soci e dipendenti della stessa Banca MPS.
La posta in gioco era sicuramente alta, in quanto l’ipotizzato “siluramento” dell’AD Lovaglio, ovvero di quello che possiamo considerare il principale artefice del rilancio di MPS, aveva suscitato molte perplessità. Purtroppo, come spesso succede a Siena, in considerazione del fatto che era certamente favorita la lista del CDA che aveva escluso Lovaglio, perplessità e dubbi su questa esclusione non erano stati espressi pubblicamente praticamente da nessuno, eccetto noi. La maggior parte dei soggetti pubblici e privati, a livello locale e nazionale, erano forse già pronti a “cambiare giubbetto” nella peggior tradizione di tanti, come già visto più volte in passato.
Come detto, l’assemblea è stata molto significativa; ci vogliamo illudere, anche se sappiamo che non è così, che i rappresentanti di Delfin e BPM, siano stati in qualche modo colpiti sia dagli interventi dei piccoli soci (anche se in verità ce ne aspettavamo di più) che, soprattutto, dal calore dei tanti dipendenti che hanno probabilmente sacrificato un giorno di ferie, per sostenere con affetto e stima il loro attuale “condottiero”. Un gesto di profondo valore professionale, civico e umano.
Molto serrato il confronto e ben argomentati gli interventi, cosa che riafferma l’importanza del dialogo e dell’ascolto, anche, e soprattutto, delle eventuali voci di dissenso, cosa quasi mai accaduto negli anni del declino della Banca MPS. Piuttosto deludente il comportamento pilatesco della Fondazione MPS e del Governo che hanno preferito astenersi in questo passaggio così importante per la Banca MPS e per Siena.
A questo punto, per completare la similitudine che abbiamo espresso in assemblea “si scende per il Palio il fantino che ha vinto tutte le prove e ha instaurato un bel rapporto con il cavallo (ovvero la Banca) e i Contradaioli (ovvero dipendenti e azionisti), per Lovaglio viene il compito più difficile, ovvero correre e vincere la corsa per la conclusione dell’operazione Mediobanca e per mantenere e rafforzare banca MPS e il suo rapporto con il territorio di Siena.
Auguriamo pertanto buon lavoro all’ex e nuovo AD Lovaglio e a tutto il CDA, ricordando loro che per questi obiettivi la nostra Associazione sarà come sempre al loro fianco”.