Inizia ufficialmente il mandato di Stefano Scaramelli come nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana. Dopo le ultime settimane di forti polemiche che hanno accompagnato la sua nomina in Consiglio regionale, Scaramelli traccia ora la linea operativa del proprio incarico, ponendo al centro ascolto, relazione con il territorio e tutela concreta dei diritti dei minori.
“Il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza è un’autorità autonoma e indipendente al servizio dei diritti dei minori – spiega Scaramelli -. Il primo obiettivo sarà quello di costruire un rapporto diretto con i principali destinatari dell’attività dell’ufficio: bambini, adolescenti e famiglie toscane”.
Il neo garante spiega che il cuore del suo mandato sarà costruire un rapporto diretto con i giovani toscani. “L’impegno di questo mandato sarà quello di costruire una relazione costante con i veri protagonisti che vanno tutelati, cioè le ragazze e i ragazzi della Toscana – sottolinea -. Il compito del garante è tutelare le loro istanze, le loro aspettative, i loro sogni e i loro diritti”.
Per rendere concreto questo obiettivo, Scaramelli annuncia di aver già attivato una piattaforma digitale che fungerà da punto di contatto tra cittadini e ufficio del garante: “Ho già avuto modo di attivare, nel primo mese di mandato, una piattaforma nella quale tutti possono interagire – spiega -. Istituzioni, associazioni, fondazioni, enti, genitori, tutori e gli stessi minori avranno il diritto di avanzare proposte, idee e segnalazioni”.
Le istanze raccolte, assicura, non resteranno lettera morta. “Il garante se ne farà carico e sottoporrà queste richieste agli organi decisionali, al Consiglio regionale, alla Giunta e alle strutture competenti presenti sul territorio”, dice Scaramelli, indicando una funzione di raccordo tra società e istituzioni.
Tra i compiti dell’ufficio rientrerà anche il monitoraggio delle politiche regionali dedicate all’infanzia. “Andremo a verificare l’effettiva attuazione delle politiche regionali a favore dei minori, – afferma -. La mia indipendenza sarà fondamentale proprio per valutare ciò che funziona e ciò che invece deve essere migliorato”.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai casi più delicati e alle situazioni di fragilità. Attraverso il sito internet sarà possibile segnalare episodi specifici o condizioni di disagio. “Ci sarà la possibilità di segnalare casi particolari e situazioni delicate – spiega il garante -. Faremo anche un lavoro di mediazione e conciliazione per far emergere situazioni precarie o di grave difficoltà che ledono i diritti dei minori”.
Tra le priorità del mandato emerge infine la tutela dei minori stranieri non accompagnati, uno dei fronti più delicati sul piano sociale. “Un’attenzione particolare verrà dedicata ai minori non accompagnati – conclude Scaramelli -. Istituiremo quanto prima un percorso di formazione per i tutori volontari, perché possano svolgere una funzione così delicata, soprattutto nei confronti dei minori stranieri che hanno bisogno di vedere tutelati i propri diritti”.