Il basket è pronto a ripartire. Le senesi ci stanno, ma i dubbi rimangono

La FIP ha autorizzato la ripresa degli allenamenti, ma si attende ancora il protocollo per le competizioni

Il tanto atteso protocollo per la ripresa degli allenamenti è stato finalmente reso noto dalla FIP: sarà obbligatorio un tampone rapido o molecolare a tutti gli atleti, allenatori e dirigenti nelle 72 ore precedenti alla ripresa degli allenamenti; successivamente basterà una autocertificazione settimanale. Il provvedimento vale per tutti i campionati senior regionali e per le giovanili, escluso il minibasket.

Il documento della Federazione non fa cenno, per ora, ad alcuna competizione, anche se già domani dovrebbero uscire alcune linee guida per il ritorno sul parquet quanto meno delle massime categorie regionali, ovvero C Gold, C Silver e B Femminile.

Le squadre senesi, direttamente coinvolte dal provvedimento, sono pronte a riprendere l’attività, anche se qualche dubbio legato alle competizioni resta. Se il Costone ha già ripreso da qualche giorno l’attività fisica all’aperto, mantenendo tutte le norme e le distanze di sicurezza, anche Virtus e Mens Sana si stanno organizzando per l’effettuazione dei tamponi così da permettere agli atleti di tornare in campo ad allenarsi, ma da qui a far ripartire i campionati il percorso potrebbe non essere semplice.

Le società infatti potrebbero trovarsi di fronte numerosi ostacoli. In primis c’è la disponibilità dei giocatori: non trattandosi di professionisti, non è detto infatti che tutti accettino di tornare sul campo, dove il rischio contagio, anche con i protocolli, rimane sempre (lo dimostrano situazioni ben più strutturate come la serie A di calcio o di basket, fino addirittura alla Nba); sembrerebbe infatti che alcune società di serie C abbiano già raccolto perplessità da alcuni giocatori, che potrebbero non voler rischiare di finire in quarantena avendo comunque un lavoro e una vita fuori dalla pallacanestro. Oltre a ciò rimangono anche problemi legati all’uso delle palestre, spesso di proprietà dei Comuni o delle Province, che dovrebbero dare il via libera per ospitare allenamenti e partite.

Nei prossimi giorni le società di serie C Silver si riuniranno per discutere sul da farsi, anche alla luce delle linee che saranno dettate dalla FIP. Sebbene il protocollo preveda il disputarsi del campionato con almeno 14 partite, la sensazione è che, se partirà, sarà con la totalità delle squadre o quasi; difficile che con un no di circa la metà il campionato venga disputato comunque.

C’è ancora incertezza e titubanza tra le società, anche se le senesi, Mens Sana, Costone e Virtus, hanno tutte espresso la volontà di partecipare, qualora il campionato venga svolto e con tutte le garanzie di sicurezza del caso. “Se si parte noi ci siamo, non ci tiriamo indietro” questo il pensiero delle società cestistiche cittadine, che va però di pari passo con la richiesta di chiarezza sui tamponi e sui protocolli da adottare.

La brusca accelerazione della FIP nei provvedimenti, dopo mesi di apparente immobilità, potrebbe però rivelarsi controproducente. Qualora i campionati dovessero riprendere, entro e non oltre il 7 Marzo, lo spazio per dare alle squadre una preparazione sia tecnica che, soprattutto, fisica, sembra piuttosto risicato. Il tempo scorre, i paletti messi dalla FIP in termini di date sembrano rigidi: rimettere in piedi il basket sembra diventata una corsa contro il tempo. Le senesi ci stanno, ma la garanzia di sicurezza deve essere al primo posto.

Andrea Radi