Il sindaco di Siena De Mossi: “Draghi chieda una proroga per la permanenza dello Stato in Mps”

Il primo cittadino ammonisce: "Come purtroppo sappiamo bene, visto quello che è successo al Monte in passato, per questo tipo di operazioni serve il giusto tempo"

“Non sarebbe uno scandalo se Draghi, grazie alla sua autorevolezza, chiedesse all’Europa una proroga per la permanenza dello Stato in Mps. Come purtroppo sappiamo bene, visto quello che è successo al Monte in passato, per questo tipo di operazioni serve il giusto tempo. Banca Mps è un patrimonio non solo di Siena, ma dell’Italia. Draghi e Franco hanno le competenze per interloquire con l’Europa e trovare soluzioni”.

Così il sindaco di Siena Luigi De Mossi su Mps. Quanto a Unicredit “penso che il problema principale sia stato che fosse l’unica ipotesi, invece si dovevano perlomeno cercare altre soluzioni, dalla public company alla banca regionale tanto per citarne alcune, anche attraverso l’utilizzo di un advisor indipendente. Adesso il governo e la politica facciano la loro parte”.