Il mercato del lavoro in provincia di Siena nel 2025, secondo l’analisi della Camera di Commercio di Arezzo-Siena sui dati ISTAT relativi alle “Forze di lavoro”, restituisce un quadro di sostanziale stabilità complessiva che però nasconde dinamiche profondamente divergenti tra settori economici e tipologie contrattuali.
Al 31 dicembre risultano circa 119 mila occupati, per il 77,6% dipendenti e il 22,4% indipendenti. Rispetto al 2019 il territorio guadagna circa 2.000 posti di lavoro (+1,6%), ma nell’ultimo anno si registra una flessione dello 0,6%.
Occupazione: cresce il lavoro dipendente, crollano gli indipendenti
Le dinamiche interne evidenziano una polarizzazione crescente: il lavoro indipendente segna un calo del 9,2% nell’ultimo anno (-10,3% sul 2019), mentre il lavoro dipendente cresce del 2,2% sul 2024 e del 5,6% rispetto al pre-pandemia.
Settori: turismo e costruzioni trainano, manifatturiero in difficoltà
Il quadro settoriale mostra differenze marcate:
- Agricoltura: -13% rispetto al 2019, ma +4,2% nell’ultimo anno
- Manifatturiero: -1,7% sul 2024 e -3,9% sul 2019
- Costruzioni: +16,1% sul 2024 e +21,9% sul 2019, spinte dagli incentivi
- Commercio e turismo: -1% nell’ultimo anno ma +21,5% rispetto al pre-Covid
- Altri servizi: -2,9% sul 2024 e -4,9% sul 2019
Il sistema produttivo senese appare quindi sempre più dipendente da comparti stagionali e servizi, con un manifatturiero che fatica a recuperare i livelli precedenti.
Disoccupazione al 3,2%, ma divario di genere marcato
Il tasso di disoccupazione 15-64 anni si attesta al 3,2%, in lieve crescita rispetto all’anno precedente (+0,2 punti percentuali), ma nettamente inferiore alla media regionale (4,4%). Resta significativo il divario di genere: 4,2% per le donne contro il 2,3% per gli uomini.
Flussi dei Centri per l’Impiego: in calo le assunzioni
Secondo i dati del Sistema Informativo Lavoro Regione Toscana, nel 2025 le comunicazioni di avviamento al lavoro in provincia di Siena sono state 68.003, in calo del 4,6% rispetto al 2024.
La distribuzione territoriale vede:
- Siena: 53,4%
- Valdichiana senese: 21,9%
- Poggibonsi/Valdelsa: 20,7%
- Amiata: 4,2%
Tutti i territori registrano segni negativi, con la flessione più marcata in Valdichiana (-7,4%).
Contratti: domina il tempo determinato (77%)
Il mercato del lavoro senese resta fortemente sbilanciato sulla precarietà:
- Tempo determinato: 77% (-6,6%)
- Tempo indeterminato: 9,5% (-1%)
- Apprendistato: 2,7%
- Collaborazioni e altri contratti: quota residuale in calo
Una struttura che conferma la forte stagionalità dell’occupazione locale.
Settori: boom dei servizi alle imprese, crollo agricoltura e costruzioni
Le assunzioni per settore evidenziano dinamiche molto differenziate:
- Agricoltura: -10,7%
- Costruzioni: -12,1%
- Manifatturiero: -3,2%
- Alberghi e ristoranti: -3,8%
- Servizi alle imprese: +41,6% (unico comparto in forte crescita)
I comparti più rilevanti restano turismo e agricoltura, che insieme superano il 44% delle assunzioni complessive.
Previsioni Excelsior: domanda stabile ma fragile
Secondo il sistema Unioncamere–Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel mese di maggio le imprese senesi prevedono circa 2.570 nuove entrate (-310 rispetto al 2025), mentre nel trimestre maggio-luglio le assunzioni previste sono 7.140 (-660 sullo stesso periodo dell’anno precedente).
Il 63,4% della domanda arriva dai servizi e il 73,5% dalle piccole imprese. Ma la stabilità contrattuale riguarda solo il 13% delle assunzioni, mentre l’87% è a termine. Critica anche la difficoltà di reperimento: quasi un’impresa su due segnala problemi nel trovare i profili richiesti.
Le professioni più richieste
Le figure più ricercate sono:
- Addetti alla ristorazione (31,9%)
- Addetti alle pulizie (9,3%)
- Lavoratori agricoli e manutenzione verde (8,2%)
- Addetti alle vendite (7%)
- Addetti all’accoglienza (3,5%)
Le prime cinque categorie concentrano circa il 60% della domanda complessiva.
Guasconi: “Rischio stagnazione senza qualità del lavoro”
“I dati relativi al 2025 e le previsioni per il trimestre in corso confermano la sostanziale tenuta del mercato del lavoro nel senese, con un tasso di disoccupazione che rimane tra i più bassi della regione – osserva il presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi – Tuttavia emergono segnali che impongono una riflessione: cresce la componente stagionale, si riduce il lavoro indipendente e si rafforza la difficoltà di reperire competenze adeguate”.
“Il dato più critico – aggiunge – è lo squilibrio qualitativo: l’87% delle assunzioni è a termine e le imprese faticano a trovare profili, spesso anche non altamente qualificati. Senza investire in formazione e stabilità occupazionale, il rischio è quello di passare da una fase di tenuta a una di stagnazione del sistema produttivo”.