Mercato del lavoro nel senese: stabilità solo apparente tra crescita dei servizi e calo del lavoro stabile

I dati della Camera di Commercio di Arezzo-Siena fotografano un territorio con occupazione in tenuta ma segnato da forti squilibri tra settori, contratti e qualità della domanda di lavoro

Di Redazione | 14 Maggio 2026 alle 20:00

Mercato del lavoro nel senese: stabilità solo apparente tra crescita dei servizi e calo del lavoro stabile

Il mercato del lavoro in provincia di Siena nel 2025, secondo l’analisi della Camera di Commercio di Arezzo-Siena sui dati ISTAT relativi alle “Forze di lavoro”, restituisce un quadro di sostanziale stabilità complessiva che però nasconde dinamiche profondamente divergenti tra settori economici e tipologie contrattuali.

Al 31 dicembre risultano circa 119 mila occupati, per il 77,6% dipendenti e il 22,4% indipendenti. Rispetto al 2019 il territorio guadagna circa 2.000 posti di lavoro (+1,6%), ma nell’ultimo anno si registra una flessione dello 0,6%.

Occupazione: cresce il lavoro dipendente, crollano gli indipendenti

Le dinamiche interne evidenziano una polarizzazione crescente: il lavoro indipendente segna un calo del 9,2% nell’ultimo anno (-10,3% sul 2019), mentre il lavoro dipendente cresce del 2,2% sul 2024 e del 5,6% rispetto al pre-pandemia.

Settori: turismo e costruzioni trainano, manifatturiero in difficoltà

Il quadro settoriale mostra differenze marcate:

  • Agricoltura: -13% rispetto al 2019, ma +4,2% nell’ultimo anno
  • Manifatturiero: -1,7% sul 2024 e -3,9% sul 2019
  • Costruzioni: +16,1% sul 2024 e +21,9% sul 2019, spinte dagli incentivi
  • Commercio e turismo: -1% nell’ultimo anno ma +21,5% rispetto al pre-Covid
  • Altri servizi: -2,9% sul 2024 e -4,9% sul 2019

Il sistema produttivo senese appare quindi sempre più dipendente da comparti stagionali e servizi, con un manifatturiero che fatica a recuperare i livelli precedenti.

Disoccupazione al 3,2%, ma divario di genere marcato

Il tasso di disoccupazione 15-64 anni si attesta al 3,2%, in lieve crescita rispetto all’anno precedente (+0,2 punti percentuali), ma nettamente inferiore alla media regionale (4,4%). Resta significativo il divario di genere: 4,2% per le donne contro il 2,3% per gli uomini.

Flussi dei Centri per l’Impiego: in calo le assunzioni

Secondo i dati del Sistema Informativo Lavoro Regione Toscana, nel 2025 le comunicazioni di avviamento al lavoro in provincia di Siena sono state 68.003, in calo del 4,6% rispetto al 2024.

La distribuzione territoriale vede:

  • Siena: 53,4%
  • Valdichiana senese: 21,9%
  • Poggibonsi/Valdelsa: 20,7%
  • Amiata: 4,2%

Tutti i territori registrano segni negativi, con la flessione più marcata in Valdichiana (-7,4%).

Contratti: domina il tempo determinato (77%)

Il mercato del lavoro senese resta fortemente sbilanciato sulla precarietà:

  • Tempo determinato: 77% (-6,6%)
  • Tempo indeterminato: 9,5% (-1%)
  • Apprendistato: 2,7%
  • Collaborazioni e altri contratti: quota residuale in calo

Una struttura che conferma la forte stagionalità dell’occupazione locale.

Settori: boom dei servizi alle imprese, crollo agricoltura e costruzioni

Le assunzioni per settore evidenziano dinamiche molto differenziate:

  • Agricoltura: -10,7%
  • Costruzioni: -12,1%
  • Manifatturiero: -3,2%
  • Alberghi e ristoranti: -3,8%
  • Servizi alle imprese: +41,6% (unico comparto in forte crescita)

I comparti più rilevanti restano turismo e agricoltura, che insieme superano il 44% delle assunzioni complessive.

Previsioni Excelsior: domanda stabile ma fragile

Secondo il sistema UnioncamereMinistero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel mese di maggio le imprese senesi prevedono circa 2.570 nuove entrate (-310 rispetto al 2025), mentre nel trimestre maggio-luglio le assunzioni previste sono 7.140 (-660 sullo stesso periodo dell’anno precedente).

Il 63,4% della domanda arriva dai servizi e il 73,5% dalle piccole imprese. Ma la stabilità contrattuale riguarda solo il 13% delle assunzioni, mentre l’87% è a termine. Critica anche la difficoltà di reperimento: quasi un’impresa su due segnala problemi nel trovare i profili richiesti.

Le professioni più richieste

Le figure più ricercate sono:

  • Addetti alla ristorazione (31,9%)
  • Addetti alle pulizie (9,3%)
  • Lavoratori agricoli e manutenzione verde (8,2%)
  • Addetti alle vendite (7%)
  • Addetti all’accoglienza (3,5%)

Le prime cinque categorie concentrano circa il 60% della domanda complessiva.

Guasconi: “Rischio stagnazione senza qualità del lavoro”

“I dati relativi al 2025 e le previsioni per il trimestre in corso confermano la sostanziale tenuta del mercato del lavoro nel senese, con un tasso di disoccupazione che rimane tra i più bassi della regione – osserva il presidente della Camera di Commercio Massimo Guasconi – Tuttavia emergono segnali che impongono una riflessione: cresce la componente stagionale, si riduce il lavoro indipendente e si rafforza la difficoltà di reperire competenze adeguate”.

“Il dato più critico – aggiunge – è lo squilibrio qualitativo: l’87% delle assunzioni è a termine e le imprese faticano a trovare profili, spesso anche non altamente qualificati. Senza investire in formazione e stabilità occupazionale, il rischio è quello di passare da una fase di tenuta a una di stagnazione del sistema produttivo”.



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